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Due milioni dalla Regione per i boschi: Belluno Alpina chiede consorzio e la strada Nevegal‑Valmorel

La Regione Veneto stanzia 2 milioni per la Strategia forestale nazionale. L'associazione Belluno Alpina sollecita la nascita di un consorzio forestale e invita il Comune a fare da capofila, indicando il completamento della strada silvopastorale Nevegal‑Valmorel tra le priorità.

Due milioni dalla Regione per i boschi: Belluno Alpina chiede consorzio e la strada Nevegal‑Valmorel
©Illustrazione IA Sonia De Bona / we-news.com

Risorse regionali e proposta di governance per affrontare frammentazione e manutenzione

La Regione Veneto mette a disposizione 2 milioni di euro per l'attuazione della Strategia forestale nazionale: risorse destinate al miglioramento della gestione boschiva e al rafforzamento dell'associazionismo tra proprietari. Sull'onda di questo stanziamento l'associazione Belluno Alpina rilancia l'idea di costituire un consorzio forestale che possa mettere insieme i piccoli proprietari privati e superare l'attuale frammentazione fondiaria.

Secondo il presidente di Belluno Alpina, Gimmy Dal Farra, il consorzio rappresenterebbe uno strumento necessario per gestire in modo unitario il territorio, valorizzare le risorse boschive e creare occasioni di lavoro legate alla cura e alla manutenzione dei boschi. Tra gli interventi che l'associazione considera prioritari figura il completamento della strada silvopastorale Nevegal‑Valmorel, vista sia come via di accesso per la manutenzione forestale sia come collegamento utile per escursionisti e ciclisti.

“L'idea quindi è chiara e porta benefici all'ambiente, alla sicurezza idrogeologica delle terre alte e al turismo: bisogna solo dire se si crede nel futuro della montagna, e allora bisogna essere pronti a intercettare tutte le opportunità che arriveranno dall'attuazione regionale della strategia forestale nazionale, o se la città ha scelto di abbandonare le Prealpi al suo destino”.

Belluno Alpina sollecita il Comune di Belluno a assumere il ruolo di capofila del processo, fornendo così una guida politica e amministrativa per l'aggregazione dei proprietari e per l'accesso ai finanziamenti. L'associazione segnala inoltre la presenza di numerose strade forestali invase dalla vegetazione, che risultano oggi difficilmente percorribili e limitano gli interventi di tutela idrogeologica.

  • Obiettivo del finanziamento: migliorare boschi e associazionismo forestale
  • Proposta chiave: nascita di un consorzio forestale per superare la frammentazione
  • Intervento infrastrutturale indicato: completamento della strada silvopastorale Nevegal‑Valmorel

Dal punto di vista pratico, la costituzione di un consorzio comporterebbe la necessità di un percorso amministrativo e di una responsabilità coordinata tra enti locali e proprietari privati per definire compiti, risorse e piano di interventi. Le risorse regionali possono finanziare azioni di gestione sostenibile delle foreste, piani di miglioramento fitosanitario, opere per la sicurezza idrogeologica e attività congiunte che aumentino la resilienza del territorio montano.

Per la provincia di Belluno, dove la frammentazione della proprietà forestale è una caratteristica diffusa, la proposta punta a trasformare un limite in opportunità: un unico soggetto rappresentativo potrebbe facilitare gare d'appalto, interventi coordinati sulle strade forestali e progetti turistici legati alla fruizione sostenibile del paesaggio montano. Restano però da chiarire modalità operative, tempistiche e la disponibilità politica degli enti locali ad assumere il ruolo di guida richiesto dall'associazione.

Voce Dettaglio
Fondo regionale 2 milioni di euro per la Strategia forestale nazionale
Proposta Costituzione di un consorzio forestale e completamento strada Nevegal‑Valmorel
Soggetto proponente Belluno Alpina (presidente: Gimmy Dal Farra)

La proposta di Belluno Alpina apre un confronto che coinvolgerà amministrazioni comunali, proprietari privati, associazioni ambientaliste e operatori turistici. Per i residenti delle Prealpi e delle frazioni interessate, la sfida è mettere a sistema risorse pubbliche e competenze locali per garantire manutenzione, sicurezza del territorio e migliori opportunità economiche legate alla cura dei boschi.

Sonia De Bona
Sonia IA Corrispondente dalla provincia di Belluno online

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