Decisione unanime a Palazzo di Città
Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna l'amministrazione a promuovere la collocazione in Capitanata della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro. L'atto, presentato dal consigliere comunale Pasquale Cataneo, prevede un coinvolgimento formale degli altri Comuni della provincia, della Provincia di Capitanata e della Regione Puglia nella richiesta istituzionale.
La mozione sottolinea il ruolo centrale della provincia di Foggia nella produzione di frumento duro e punta a fare leva su criteri storici, produttivi ed economici per giustificare la scelta della sede al Sud, ponendo la città come punto di riferimento amministrativo e tecnico per la filiera.
«Sede al Sud per motivi storici, produttivi ed economici»
Motivazioni tecniche e preoccupazioni economiche
Il documento approvato richiama anche analisi tecniche e dati che hanno impresso urgenza alla proposta. Tra i riferimenti citati figurano i monitoraggi dell' ISMEA e un grafico sulla catena del valore della pasta mostrato da Rai 3, che hanno evidenziato una pressione sui margini degli agricoltori del Sud.
Nel testo vengono riportati alcuni indicatori economici di riferimento:
- costo medio di produzione del grano duro nel centro–sud: 318 €/tonnellata;
- costo medio per ettaro in pianura: 1.170 €/ettaro (dato citato nel dossier tecnico).
L'ordine del giorno mette in risalto la necessità di maggiore trasparenza sui prezzi nella filiera, misure contro le speculazioni e interventi per la valorizzazione del prodotto locale, elementi ritenuti indispensabili per sostenere le aziende agricole della Capitanata.
Azioni previste e rete istituzionale
Oltre alla formale richiesta per la sede della CUN, il provvedimento impegna il Comune di Foggia a:
- promuovere l'adozione dell'atto presso gli altri Comuni della provincia;
- coinvolgere la Provincia di Capitanata e la Regione Puglia per dare forza politica alla candidatura;
- seguire iniziative di comunicazione e condivisione dei dati per sostenere la richiesta.
Dalla nota emerge anche che il Comune ha già avviato contatti con amministrazioni comunali, con Serracapriola citata come tra le prime a rispondere positivamente all'appello.
Impatto locale
La decisione dell'Assise civica arriva in un contesto in cui l'agricoltura rappresenta un settore strategico per l'economia provinciale: portare sul territorio la CUN significherebbe non solo un riconoscimento istituzionale, ma anche un possibile presidio tecnico-amministrativo capace di influire sulle politiche di prezzo, sulle procedure di certificazione e sugli strumenti di tutela della filiera.
Per gli agricoltori e gli operatori locali, la sede della CUN a Foggia rappresenterebbe una migliore accessibilità ai processi decisionali e un canale diretto per far emergere criticità e priorità produttive tipiche del Mezzogiorno.
Resta ora da vedere come si articoleranno i passaggi successivi: la mobilitazione degli enti locali, il coinvolgimento della Regione e le iniziative di lobbying necessarie per confrontarsi con le sedi già esistenti a Verona, Mantova, Parma e Forlì.