Processo per la tragedia dell'autostrada Asti‑Cuneo
Al Tribunale di Asti il pubblico ministero Sara Paterno ha chiesto una condanna a dieci anni di reclusione per Franco Vacchina, imputato per omicidio stradale nell'ambito dell'incidente che l'11 dicembre scorso ha portato alla morte di Matilde Baldi, 20 anni. Per l'altro imputato, Davide Bertello, il pm ha chiesto invece cinque anni: la sua posizione è collegata all'accusa di omissione di soccorso.
I fatti riguardano un impatto avvenuto sull'autostrada Asti‑Cuneo, quando la Porsche guidata da Vacchina ha urtato violentemente la Fiat 500 sulla quale viaggiavano la madre di Matilde, Elvia Pia, e la figlia. Le due donne stavano tornando a casa a Montegrosso quando sono state coinvolte nello scontro. La madre è rimasta gravemente ferita, ma è sopravvissuta; Matilde è deceduta dopo cinque giorni di agonia all'ospedale di Alessandria.
Gli accertamenti tecnici citati nel capo d'imputazione indicano una forte discrepanza nelle velocità: la Fiat procedeva a circa 70 chilometri orari, mentre la Porsche di Vacchina superava i 200 chilometri orari. Per il pm questi dati sono compatibili con l'ipotesi che si sia trattato di una gara di velocità tra più vetture, circostanza contestata nei confronti di Vacchina e al centro dell'istruttoria.
"L'uomo ha dichiarato di non aver partecipato alla gara e che avrebbe conosciuto Vacchina lo stesso giorno dell'incidente."
Il procedimento si svolge con il rito abbreviato; Vacchina è difeso dall'avvocato Ferruccio Rattazzi, mentre Bertello è assistito dall'avvocato Michele Galasso. La famiglia di Matilde è rappresentata dall'avvocato Pierpaolo Berardi, e il fidanzato della giovane, Francesco Tozaj, si è costituito parte civile con l'avvocato Alberto Bazzano. È prevista l'emissione della sentenza già nel tardo pomeriggio.
Implicazioni per la comunità e punti chiave del processo
La vicenda ha suscitato forte commozione in tutta la provincia: si tratta di un incidente che intreccia responsabilità penali, questioni tecniche sulla dinamica dell'impatto e il tema più ampio della sicurezza stradale sul tratto autostradale interessato. Per i residenti dei comuni limitrofi — in particolare Montegrosso e le località collegate dall'autostrada — il caso riporta all'attenzione la necessità di misure e controlli per limitare episodi di guida ad alta velocità.
- Data dell'incidente: 11 dicembre (anno indicato nell'atto d'accusa).
- Vittima: Matilde Baldi, 20 anni, deceduta dopo cinque giorni di ricovero.
- Richiesta del pm: 10 anni per Vacchina (omicidio stradale), 5 anni per Bertello (omissione di soccorso).
- Dati tecnici riportati: Fiat ~70 km/h; Porsche >200 km/h.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Velocità Fiat | circa 70 km/h |
| Velocità Porsche | oltre 200 km/h |
| Misure richieste dal pm | 10 anni (Vacchina), 5 anni (Bertello) |
La trattazione con rito abbreviato limita alcune fasi processuali ordinarie e condiziona la dinamica della prova, ma non esclude l'ampiezza delle questioni tecniche da valutare — tra cui le ricostruzioni sui limiti di velocità, le tracce d'impatto, e la verifica delle eventuali manovre precedenti allo schianto. Per la comunità locale resta centrale la domanda su come prevenire simili tragedie e tutelare la sicurezza sulle arterie che collegano Asti e la provincia.
La sentenza attesa nel corso della stessa giornata processuale rappresenterà un passaggio decisivo per le famiglie coinvolte e per la chiusura giudiziaria di una vicenda che ha segnato la comunità astigiana.