La Cgil Agrigento lancia un allarme sulla gestione dei fondi destinati all’assistenza delle persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti nella provincia. Secondo il sindacato, i trasferimenti disposti dall'assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali — per un importo superiore a 12,6 milioni di euro — non hanno ancora dato luogo al necessario confronto con le comunità locali nei Distretti socio-sanitari capofila.
Chi ha risposto e chi no
La richiesta di incontro della Cgil, presentata il 7 maggio, puntava a chiarire come saranno utilizzate le risorse e quali progetti personalizzati saranno attivati per i beneficiari. I rappresentanti sindacali riferiscono che hanno avviato un dialogo soltanto i Distretti di Agrigento e Sciacca, mentre non sono giunte risposte dai Comuni capofila di Bivona, Canicattì, Casteltermini, Licata e Ribera, nonostante siano trascorsi oltre due mesi.
“Se l’obiettivo del decreto è garantire il diritto delle persone con disabilità ad avere un progetto personalizzato, non è tollerabile che questi sindaci non sentano la necessità di confrontarsi con chi rappresenta i cittadini più fragili”
La denuncia è stata firmata dal segretario generale della Cgil Agrigento, Alfonso Buscemi, dallo segretario generale dello Spi Cgil, Franco Gangemi, e dal responsabile delle Politiche per la disabilità, Carmelo Aversa. Il sindacato definisce la mancata risposta «superficiale e irresponsabile» e giudica la situazione «gravissima dal punto di vista sociale e politico».
Impatto pratico per i cittadini
La preoccupazione espressa dalla Cgil riguarda aspetti concreti per le famiglie e le persone interessate: senza un confronto e una programmazione pubblica restano incerte le tipologie di servizio che saranno attivate, i criteri di accesso e la tempistica di erogazione degli interventi. Il sindacato sottolinea inoltre il diritto dei cittadini a conoscere come verranno impiegate le risorse e quali benefici troveranno effettiva attuazione nei singoli Distretti.
- Fondi trasferiti dall'assessorato regionale: >12,6 milioni di euro;
- Richiesta di incontro inviata dalla Cgil il 7 maggio;
- Distretti che hanno aperto il confronto: Agrigento e Sciacca;
- Comuni capofila senza riscontro: Bivona, Canicattì, Casteltermini, Licata, Ribera.
Prossime mosse e contesto amministrativo
La Cgil avverte che, in assenza di riscontri a breve, porterà la vicenda all'attenzione del prefetto di Agrigento. La mossa segnala la volontà del sindacato di sollevare il tema a livello istituzionale e di ottenere un intervento di garanzia sulla corretta applicazione del decreto regionale e sulla tutela dei diritti delle persone fragili.
| Distretto/Comune capofila | Stato del confronto |
|---|---|
| Agrigento | Convocazione aperta |
| Sciacca | Convocazione aperta |
| Bivona | Non risposto |
| Canicattì | Non risposto |
| Casteltermini | Non risposto |
| Licata | Non risposto |
| Ribera | Non risposto |
Per le famiglie e per le organizzazioni che assistono persone con disabilità, resta cruciale ottenere garanzie su tempi e modalità d'intervento. L'attenzione pubblica e il coinvolgimento degli enti locali saranno determinanti per trasformare le risorse stanziate in servizi effettivi sul territorio provinciale.