Record di caldo a Varese: la fotografia dei dati locali
Le rilevazioni meteorologiche per Varese indicano un’anomalia termica marcata che sta portando l’estate 2026 verso un primato climatico. I dati raccolti dal meteorologo Paolo Valisa del Centro Geofisico Prealpino mostrano come il mese di luglio e la prima decade di agosto abbiano stabilito nuovi standard di caldo nella città capoluogo della provincia.
Cosa dicono i numeri
Il mese di luglio si è chiuso con una temperatura media confrontabile con quella di luglio 2015, finora riferimento per il caldo a Varese, ma con una media delle massime superiore di 0,4°C. Rispetto alla norma climatica di riferimento 1991-2020, luglio è risultato più caldo di 3,7°C. Sono state registrate 28 giornate con valori oltre i 30°C, mentre la massima di luglio ha toccato i 36,5°C, eguagliando un primato del 1983.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Scarto rispetto a 1991-2020 (luglio) | +3,7°C |
| Giorni >30°C (luglio) | 28 |
| Massima registrata (luglio) | 36,5°C |
Un avvio d’agosto senza precedenti
L’inizio di agosto ha ulteriormente aggravato il quadro: la prima decade è risultata la più calda mai osservata, con la temperatura media che per la prima volta ha superato la soglia dei 30°C, attestandosi a 30,3°C. Per confronto, la norma per lo stesso intervallo è di 24,2°C, con uno scarto di 6,1°C. Il 6 agosto la massima ha raggiunto i 37,2°C, nuovo record assoluto per Varese (precedente 36,8°C del 27 giugno 2019), mentre la minima nella stessa giornata è stata di 26,0°C, la più alta mai rilevata in agosto.
- Temperatura media della prima decade di agosto: 30,3°C
- Massima assoluta registrata il 6 agosto: 37,2°C
- Giornate >30°C finora in estate: 62 (superiori alle 59 del 2022)
Conseguenze locali e cosa cambia per i varesini
Numeri di questa entità hanno risvolti concreti per la vita quotidiana: dall’aumento delle esigenze di energia per il raffrescamento agli effetti sulla salute di gruppi sensibili (anziani, bambini, persone con patologie croniche), fino a possibili ripercussioni su agricoltura e manutenzione del verde urbano. Le notazioni del Centro Geofisico Prealpino mettono in luce come, anche nelle ore notturne, la ventilazione termica abbia offerto scarsa tregua: la minima più bassa registrata in agosto è stata di 22,1°C il giorno 10.
Un’estate quasi certamente record
Secondo le elaborazioni riportate, la somma dei primati e degli scarti termici rende ormai «quasi certo» che l’estate 2026 diventerà la più calda mai registrata a Varese. È una conclusione basata sulle serie locali di misura e sul confronto con i periodi di riferimento storici; per i cittadini significa adattare comportamenti e servizi alle condizioni di caldo estremo.
Per i prossimi giorni le previsioni e i bollettini meteo locali saranno determinanti per pianificare attività all’aperto, eventi e interventi di tutela dei più fragili. Le autorità sanitarie e i servizi comunali sono chiamati a tenere monitorata la situazione per evitare criticità.