Ricovero concluso, ma resta la fase riabilitativa
È terminata la fase ospedaliera per l’ultima delle 12 persone trasferite al Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano dopo l’incendio avvenuto a Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana. La dimissione è avvenuta a distanza di 224 giorni dall’inizio delle terapie intensive e specialistiche che hanno caratterizzato i mesi successivi alla tragedia.
La notizia è stata data dall’assessore al Welfare della Lombardia, che ha seguito il percorso sanitario dei pazienti sin dalle prime fasi. Il ritorno a domicilio segna la chiusura del ricovero ma non la fine delle terapie: per i pazienti si apre ora un lungo e complesso percorso di recupero, che comprende sia la riabilitazione fisica sia il supporto psicologico.
“Una missione compiuta”
Un impegno sanitario imponente
L’emergenza ha richiesto il coinvolgimento di numerose strutture e professionalità. Nei giorni immediatamente successivi all’incidente hanno lavorato contemporaneamente più di 100 operatori, con la collaborazione di reparti diversi all’interno dell’ospedale: dal Pronto soccorso alla Terapia intensiva, fino al Centro Ustioni e a servizi di supporto chirurgico e riabilitativo.
- 12 pazienti trasferiti dalla Svizzera;
- 10 di loro erano giovanissimi;
- oltre 50 interventi chirurgici complessivi;
- più di 25.000 cm² di cute fornita dalla Banca dei tessuti;
- almeno 30 medicazioni in sedazione per ciascun paziente.
Un ruolo cruciale nelle operazioni di trasferimento è stato svolto da Areu, che ha coordinato gli spostamenti via elicottero verso le strutture lombarde. A Niguarda, oltre agli interventi chirurgici e alle medicazioni, i pazienti hanno beneficiato anche di sedute laser e di visite specialistiche mirate al recupero funzionale.
Il futuro: cure della mano e riabilitazione psicologica
Alcuni pazienti hanno già intrapreso percorsi di chirurgia della mano con l’obiettivo di recuperare, per quanto possibile, la mobilità compromessa dalle cicatrici. Accanto agli interventi tecnici resterà centrale il supporto psicologico: l’impatto di un evento così traumatico richiede terapie integrate per affrontare il dolore, la perdita e il recupero dell’autonomia.
Nel giorno della notizia delle dimissioni, le istituzioni e i professionisti coinvolti hanno ricevuto espressioni di riconoscenza da parte dell’assessore regionale, che ha voluto ricordare anche le vittime della serata e le loro famiglie, sottolineando come la conclusione del percorso ospedaliero non esaurisca il bisogno di attenzione continua verso chi ha subito traumi così profondi.
Impatto per la comunità e informazioni pratiche
Per i cittadini della provincia e della regione è importante sapere che i servizi ospedalieri specialistici, come i Centri Ustioni, si avvalgono di reti sovraregionali e di banche dei tessuti che permettono interventi complessi e prolungati. In caso di necessità di informazioni o di avvio di percorsi riabilitativi, le famiglie possono rivolgersi ai servizi sociali e sanitari territoriali competenti, rivolgendosi ai punti di accesso delle ASST o consultando il sito della Regione Lombardia per indicazioni su percorsi e centri di riferimento.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Pazienti trasferiti | 12 |
| Giorni in cura dell'ultimo dimesso | 224 |
| Interventi chirurgici totali | oltre 50 |
| Area di cute fornita | oltre 25.000 cm² |
La conclusione dell’ospedalizzazione rappresenta un passo importante per le persone coinvolte, ma la strada verso la totale riabilitazione è ancora lunga e richiederà tempo, risorse e continuità assistenziale da parte dei servizi sanitari e del territorio.