Allarme nei borghi: branchi di cinghiali in paese
La frazione di Calamecca, nel comune di San Marcello Piteglio, vive da settimane una situazione di crescente tensione a causa della presenza costante di cinghiali che si aggirano nei centri abitati e devastano orti e giardini. I residenti e molti villeggianti segnalano danni alle coltivazioni, rotture di reti e impianti di irrigazione, oltre a episodi che hanno generato paura e disagio nella vita quotidiana.
La Provincia di Pistoia sta valutando la possibilità di organizzare abbattimenti mirati per contenere il fenomeno, mentre sul territorio aumentano le richieste di misure che possano tutelare le persone e le attività agricole. Le testimonianze raccolte descrivono animali che si muovono con disinvoltura anche nel centro del paese, creando situazioni di rischio soprattutto nelle ore serali.
«Ce ne sono a branchi, camminano in mezzo alla strada con il rischio di farsi investire e distruggono i nostri orti»
La parole appartengono a un proprietario di una seconda casa nella frazione, che racconta come la famiglia stia valutando di non salire al paese per evitare contatti con i cinghiali. Lamentati anche danni a impianti domestici e problemi di manutenzione legati alle incursioni ripetute.
Effetti concreti per chi vive e frequenta il territorio
- Danni alle coltivazioni: orti sistematicamente compromessi, recinzioni rotte e impianti d'irrigazione danneggiati.
- Rischio per la pubblica sicurezza: animali che attraversano le strade con pericolo di incidenti e presenza serale che limita gli spostamenti.
- Impatto sulla frequentazione estiva: villeggianti preoccupati, possibili rinunce a soggiorni estivi nella frazione.
La problematica non è nuova nella zona appenninica, ma i residenti sottolineano che quest'estate la frequenza e l'invasività dei branchi sembrano aumentate. Alcuni racconti riferiscono anche di infortuni causati dalla fuga pericolosa in presenza degli animali.
Misure e interlocutori
La Provincia di Pistoia è l'ente che al momento viene indicato come chiamato a prendere provvedimenti, con la possibilità di interventi venatori selettivi. Tuttavia, ogni azione deve rispettare le normative regionali e nazionali in materia faunistica e di tutela ambientale. Nel contempo, i cittadini possono adottare accorgimenti pratici per limitare i danni e ridurre il rischio di incontri:
- rinforzare recinzioni e reti dove possibile;
- evitare di lasciare rifiuti organici o cibo esposto che possano attirare gli animali;
- segnalare puntualmente le presenze alle autorità comunali e provinciali per creare un quadro conoscitivo aggiornato.
Di seguito un riepilogo sintetico degli impatti riportati dai residenti:
| Problematiche segnalate | Esempi pratici |
|---|---|
| Danni alle coltivazioni | Orti distrutti, rete di recinzione divelta |
| Rischio per persone | Animali in mezzo alla strada, cadute durante fughe |
| Impatto sulla frequentazione | Villeggianti che evitano di salire per timore |
Le autorità locali e provinciali sono al lavoro per valutare la soluzione più adeguata, bilanciando la necessità di tutela della popolazione e delle attività agricole con le norme di gestione della fauna selvatica. Per i residenti di Calamecca resta urgente una risposta concreta e tempestiva per ridurre i disagi attuali.