Un balzo in avanti che conferma la vocazione sportiva della provincia
La provincia di Belluno si piazza al 7° posto nella ventesima edizione dell'Indice di sportività delle province italiane pubblicata dal Sole 24 Ore, entrando nuovamente nella top ten dall'indagine avviata nel 2007. È il miglior risultato per una provincia veneta nella recentissima classifica e rappresenta un miglioramento netto rispetto all'anno precedente, con un incremento rilevante di posizioni nella graduatoria complessiva.
Tra gli indicatori che hanno sostenuto il risultato bellunese spicca il primato nella categoria Sport e società, frutto di una serie di fattori legati all'offerta territoriale e alle relazioni tra attività motoria, turismo e ambiente montano. Positivi anche i risultati relativi all'attenzione verso la pratica amatoriale, ai giovani, allo sport femminile e alle realtà paralimpiche.
“Un risultato ottenuto grazie al traino olimpico, ma non solo”,
La dichiarazione del senatore bellunese di Fratelli d'Italia, contenuta nella nota ripresa dalla stampa, sottolinea come l'effetto Milano-Cortina 2026 abbia contribuito, ma non esaurisca, le ragioni del successo locale. Dalla nota emerge inoltre un forte richiamo a utilizzare risorse pubbliche residue per sostenere il movimento sportivo diffuso sul territorio.
Risultati parziali e punti di forza
Nel dettaglio, tra gli aspetti più significativi indicati dalla fonte figurano:
- il 1° posto nella categoria Sport e società;
- il 3° posto nella voce Struttura sportiva, dietro Trento e Bolzano;
- il 4° posto per i risultati ottenuti alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026;
- posizioni di rilievo per attenzione agli amatori (1°), ai bambini (3°), allo sport femminile (4°) e alle realtà paralimpiche (6°).
| Indicatore | Posizione (nazionale) |
|---|---|
| Classifica complessiva | 7° |
| Sport e società | 1° |
| Struttura sportiva | 3° |
| Risultati Olimpiadi | 4° |
| Atleti tesserati | 44° |
| Sport individuali | 51° |
Implicazioni per i residenti e richieste politiche
I numeri, oltre a offrire una fotografia dell'offerta sportiva locale, sollevano questioni pratiche per le amministrazioni: la necessità di investire in strutture diffuse, di sostenere le associazioni di base e di mantenere l'accesso alle attività per giovani, famiglie e persone con disabilità. Dal commento politico riportato nella nota emerge l'appello a non lasciare risorse inutilizzate nei bilanci degli enti, ma a destinarle in favore delle realtà locali che costituiscono «l'ossatura» della comunità montana.
Per i cittadini ciò significa attenzione a come verranno impiegati i fondi comunali e provinciali nei prossimi mesi: progetti di manutenzione e adeguamento degli impianti, iniziative per l'avviamento allo sport giovanile e sostegno alle associazioni saranno elementi decisivi per consolidare il risultato e tradurlo in benefici di salute pubblica e coesione sociale.
La presenza di indicatori di eccellenza nella relazione tra sport, turismo e natura conferma inoltre la valenza strategica del territorio bellunese per eventi e pratiche sportive all'aperto, con possibili ricadute positive sull'attrattività e sull'economia locale, purché accompagnate da politiche operative e finanziamenti mirati.