Una nuova frontiera per le ablazioni cardiache ad Asti
Il Cardinal Massaia di Asti si è posto ai vertici della cardiologia interventistica grazie all'adozione di una tecnologia denominata «Dual Energy», utilizzata per il trattamento della fibrillazione atriale. La tecnica, che combina radiofrequenza ed elettroporazione, ha consentito di ridurre drasticamente i tempi in sala operatoria: dagli standard di circa due ore si è passati a procedure che durano poco più di trenta minuti.
Impatto sui pazienti e sul reparto
La diminuzione dei tempi operatori ha effetti concreti sull'organizzazione ospedaliera: consente di ottimizzare l'utilizzo delle sale, aumentare il numero di procedure giornaliere e ridurre lo stress per i pazienti che si sottopongono all'intervento. Altro elemento di rilievo è la significativa riduzione delle radiazioni durante le procedure. In una sessione dimostrativa con professionisti provenienti da Svizzera, Ungheria e Repubblica Ceca, molte delle operazioni sono state effettuate a
"zero raggi X"
e nei casi più complessi l'esposizione si è limitata a meno di cinquanta secondi, tutela importante sia per i pazienti sia per il personale sanitario.
Centro attrattivo e risultati su fasce d'età diverse
La metodica è stata utilizzata con successo anche in ambito pediatrico: la fonte riporta l'impiego risolutivo della tecnica su due adolescenti con gravi aritmie cardiache. La struttura astigiana, con alle spalle oltre 13.000 ablazioni, è riconosciuta come Centro di Alta Specializzazione a livello regionale e figura tra i primi sei centri in Italia ad adottare questa tecnologia.
- Riduzione dei tempi operatori: da circa 2 ore a ~30 minuti.
- Esposizione radiologica in molti casi annullata o inferiore a 50 secondi.
- Attrattività internazionale: medici da Svizzera, Ungheria e Repubblica Ceca presenti alle dimostrazioni.
Conseguenze per la provincia di Asti
Per la popolazione della provincia, la diffusione di questa tecnologia significa aumentata disponibilità di cure avanzate sul territorio e minori tempi d'attesa potenziali, oltre a una riduzione del rischio collegato all'esposizione radiologica. L'ospedale diventa anche un punto di riferimento per formazione e ricerca, elemento che può favorire collaborazioni con altri centri e l'attrazione di pazienti da altre regioni. Il direttore generale dell'Asl di Asti, Giovanni Gorgoni, ha sottolineato con orgoglio come una struttura di provincia possa trasformarsi in un polo formativo e di ricerca con rilevanza internazionale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Durata media procedura (precedente) | ~2 ore |
| Durata media procedura (Dual Energy) | ~30 minuti |
| Esposizione radiologica (casi dimostrativi) | "zero raggi X" o 13.000 |
La diffusione di pratiche che riducono tempi e rischi è un elemento di servizio per i residenti astigiani: implica non solo un potenziale miglioramento dei percorsi terapeutici, ma anche una maggiore reputazione dell'offerta sanitaria locale, con possibili ricadute sull'accessibilità alle cure specialistiche. Resta da monitorare l'estensione dell'uso della tecnologia e l'eventuale impatto sui tempi d'attesa e sulle liste di attesa regionali.