Bloccato durante le ricerche: in auto aveva una pistola con matricola abrasa
I Carabinieri della Compagnia di Venosa hanno arrestato un cittadino di 50 anni ritenuto responsabile di minaccia aggravata con l'uso di armi, oltre che di ricettazione e detenzione/porto abusivo di arma clandestina. L'intervento è scattato dopo un litigio familiare avvenuto nella serata del 5 luglio, quando l'uomo avrebbe puntato una pistola contro la moglie minacciandola di spararle se non si fosse allontanata.
Immediata è stata la risposta della Stazione Carabinieri competente per territorio, che ha avviato ricerche e rintracciato il sospettato a bordo della sua autovettura. Sottoposto a perquisizione personale e del veicolo, l'uomo è stato trovato in possesso di una pistola calibro 9 con matricola abrasata, priva di munizioni.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di ulteriori elementi ritenuti rilevanti per le indagini: una seconda pistola, calibro 8, anch'essa con matricola abrasa e dotata di canna modificata e di un moderatore di suono (cosiddetto silenziatore), oltre a quattro munizioni di vario calibro e a un bossolo compatibile con un'arma da guerra.
- Data del fatto: notte tra il 5 e il 6 luglio
- Forze intervenute: Carabinieri della Compagnia di Venosa e della Stazione territorialmente competente
- Provvedimento: arresto e associamento alla Casa Circondariale di Melfi
Al termine delle attività di polizia giudiziaria coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza, il soggetto è stato dichiarato in arresto e tradotto in carcere. Il provvedimento è stato quindi convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, che ha confermato la misura cautelare della detenzione in carcere.
| Oggetto rinvenuto | Caratteristiche |
|---|---|
| Pistola 1 | calibro 9, matricola abrasata, serbatoio senza munizioni |
| Pistola 2 | calibro 8, matricola abrasata, canna modificata, moderatore di suono, serbatoio senza munizioni |
| Munizioni e bossolo | 4 munizioni vario calibro + 1 bossolo verosimilmente da arma da guerra |
La nota ufficiale dei Carabinieri segnala che l'indagato non risultava avere precedenti specifici. Si sottolinea altresì il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità penale verrà accertata solo al termine del processo e dopo l'eventuale sentenza definitiva.
L'attività condotta dai militari è stata contestualizzata come parte dei controlli sistematici del Comando Provinciale di Potenza, che può contare su 76 Stazioni Carabinieri distribuite nella provincia. Per i residenti della zona, l'episodio richiama l'attenzione sui rischi legati alla detenzione illegale di armi e sull'importanza delle segnalazioni tempestive alle forze dell'ordine in situazioni di violenza domestica.
Per i cittadini coinvolti in dinamiche familiari violente, le forze dell'ordine ricordano che esistono canali per chiedere aiuto e denunciare comportamenti minacciosi o pericolosi. L'inchiesta rimane nelle mani della Procura di Potenza, che proseguirà gli accertamenti per chiarire tutti gli aspetti del caso e ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.