Ritardi nei pagamenti e tensione sociale
La Flai Cgil di Agrigento solleva un allarme per il mancato pagamento degli stipendi e di altre spettanze a 330 lavoratori impiegati nel consorzio di bonifica AG 3. In una nota sindacale viene contestata la mancata corresponsione dello stipendio di giugno 2026, mentre la retribuzione di luglio risulterebbe prossima alla scadenza. Non sono state versate, inoltre, la 14ª mensilità e rimborsi chilometrici arretrati per lavoratori della sede di Ribera.
Il quadro denunciato dal sindacato
Secondo la Flai Cgil, i ritardi pesano su dipendenti che continuano a svolgere il proprio lavoro, spesso anticipando spese per carburante e usando mezzi personali per garantire servizi d’irrigazione fondamentali per agrumeti e frutteti. Il sindacato segnala che la situazione riguarda anche arretrati specifici della sede di Ribera, dove circa 30 lavoratori non avrebbero ricevuto rimborsi chilometrici per il periodo da dicembre a febbraio.
“Tale situazione rappresenta una gravissima violazione dei diritti fondamentali dei dipendenti”, scrive Franco Colletti della Cgil.
La nota sindacale avverte che, senza interventi urgenti, la persistente incertezza economica e l’assenza di tutele adeguate potrebbero degenerare in una grave emergenza sociale e di ordine pubblico.
Impatto sui servizi e sulle aziende agricole
I lavoratori coinvolti assicurano quotidianamente servizi essenziali alle aziende agricole del territorio, in particolare nella zona di Ribera, già provata da una crisi produttiva. Il mancato pagamento delle spettanze rischia di compromettere la regolarità delle attività di irrigazione e manutenzione idraulica, con effetti diretti sulla filiera agricola locale.
- Numero di lavoratori coinvolti: 330
- Sede con rimborsi arretrati segnalata: Ribera (circa 30 lavoratori)
- Spettanze non corrisposte citate: stipendio di giugno 2026, 14ª mensilità, rimborsi chilometrici
Chi è stato chiamato in causa
La diffida inviata dal sindacato prende di mira il commissario Giarraputo e il direttore Guarino della struttura consortile, ritenuti responsabili della mancata corresponsione delle somme dovute. La Flai Cgil sollecita un intervento tempestivo della Regione Siciliana per garantire la regolarità dei pagamenti e scongiurare ripercussioni più ampie sui servizi territoriali.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Lavoratori interessati | 330 |
| Rimborsi arretrati segnalati | Ribera: 30 lavoratori, periodi da dicembre a febbraio |
| Spettanze non pagate | Stipendio giugno 2026, 14ª mensilità, rimborsi chilometrici |
Prospettive e prossimi passi
La situazione resta fluida: la Flai Cgil ha formalmente diffidato i vertici del consorzio e chiede l’intervento della Regione. Per i lavoratori, oltre al mancato reddito, si profila il rischio di difficoltà nel sostenere costi operativi quotidiani che consentono il mantenimento dei servizi consortili. Per le imprese agricole, invece, un'ulteriore destabilizzazione dei servizi di irrigazione potrebbe aggravare la già delicata condizione produttiva di alcune aree.
Occorrerà ora verificare le risposte istituzionali e le eventuali azioni correttive del consorzio. Qualsiasi ulteriore ritardo nei pagamenti aumenterebbe la pressione sociale e potrebbe innescare mobilitazioni sindacali sul territorio.