Un appuntamento d'autunno per il pubblico veneziano
Le Gallerie d'Italia di Vicenza annunciano per il prossimo autunno la mostra "Giandomenico Tiepolo (1727-1804). Un Mondo Nuovo", che sarà in programma dal 9 ottobre al 17 gennaio 2027 a palazzo Leoni Montanari. L'iniziativa, pensata per il tricentenario della nascita dell'artista, porterà in esposizione opere che raccontano il volto meno convenzionale del secondo Settecento veneziano: non più esclusivamente miti ed eroi, ma scene di vita quotidiana, ironia e osservazioni sulla società del tempo.
Per i lettori di Venezia l'evento rappresenta un'occasione per riscoprire un protagonista della produzione artistica veneziana: Giandomenico, figlio di Giambattista Tiepolo, con una cifra stilistica che interpreta il mondo contemporaneo con spirito illuministico. Alcune delle opere in mostra sono direttamente collegate alla storia artistica veneziana: gli affreschi della villa di famiglia a Zianigo e i lavori riportati a nuovo vita a Ca' Rezzonico figurano infatti fra i luoghi evocati dalla rassegna.
Prestiti internazionali e opere presenti
L'allestimento si avvarrà di prestiti da importanti istituzioni estere e italiane. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, arriveranno circa 65 opere tra tele e disegni provenienti, tra gli altri, dal Prado di Madrid, dal Louvre di Parigi, da Vienna e Copenaghen, dalla Morgan Library di New York e dal Gabinetto di disegni dell'università di Würzburg. Anche i Musei civici di Vicenza contribuiranno con capolavori già noti al pubblico locale.
- Periodo mostra: 9 ottobre 2026 - 17 gennaio 2027
- Sede: Gallerie d'Italia, Palazzo Leoni Montanari, Vicenza
- Opere in arrivo: circa 65 tele e disegni da musei internazionali
| Voce | Dato |
|---|---|
| Date | 9/10/2026 - 17/01/2027 |
| Opere previste | 65 |
| Prestiti principali | Prado, Louvre, Morgan Library, Würzburg, musei viennesi e danesi |
Curatori e provenienza scientifica
La cura dell'esposizione è affidata alla studiosa Carolina Brook, allo storico dell'arte Valter Curzi e a Fabrizio Magani. Quest'ultimo è indicato come figura che ha maturato una lunga esperienza nelle soprintendenze venete e, dal 2025, guida la Direzione generale citata nella nota di presentazione della mostra.
Il percorso espositivo pone l'accento sul cosiddetto "Mondo Nuovo": scene di costume, satira sociale, rappresentazioni della moda veneziana e curiosità esotiche che, nella produzione di Giandomenico, si accompagnano a un tono spesso ironico e indagatore. Per il territorio veneziano ciò significa riprendere il filo con un patrimonio disperso tra collezioni locali e prestiti internazionali, e vedere ricomposte opere e temi che raccontano la vita della Serenissima nel passaggio tra due secoli.
Per i cittadini interessati alle arti veneziane, la mostra a Vicenza rappresenta dunque un'opportunità concreta: chi abita a Venezia potrà raggiungere l'esposizione con una breve trasferta e confrontare direttamente gli affreschi e i dipinti con le testimonianze ancora presenti in città e nella provincia. L'evento promette di essere un momento rilevante per il calendario culturale regionale, consolidando la centralità della pittura veneta del Settecento nel panorama museale italiano.