Decennale all'aperto per un progetto che unisce pensiero e identità
Il Parco delle Arti Molineddu di Ossi è stato il palcoscenico per le manifestazioni che hanno segnato i dieci anni di attività dell’Officina Filosofica dell’Istituto Camillo Bellieni, nata nel 2016. L'iniziativa, rivolta a un pubblico ampio, ha messo in evidenza l’intento dell’esperienza: rendere la pratica filosofica uno strumento collettivo utile ad affrontare questioni quotidiane e complesse, con una particolare attenzione alla lingua e alla cultura locali.
Durante la serata sono intervenuti esponenti dell’associazione, tra cui la presidente Maria Doloretta Lai e il direttore scientifico Antonello Nasone, e sono state proposte letture e contributi che hanno ripercorso il percorso dell'Officina dagli esordi fino ad oggi. È stato anche proiettato un video che ha raccolto materiali e immagini delle attività realizzate nel corso degli anni e che ha evocato la memoria di Michele Pinna, figura tra le più significative per la fondazione e lo sviluppo del progetto.
"La lingua sarda è ricca, viva e perfettamente in grado di affrontare qualsiasi tematica della contemporaneità"
La dimensione linguistica è stata uno degli aspetti più valorizzati: i laboratori condotti in sardo sono stati citati come esperienza innovativa e di successo, perché hanno permesso di dialogare con repertori culturali legati alla tradizione agropastorale e alle pratiche di vita quotidiana, mettendo in evidenza come la lingua locale possa veicolare concetti filosofici e riflessioni moderne.
Tra i temi trattati nel corso dell’attività decennale dell’Officina si ricordano questioni legate all'affettività, alla cura, al mito e ai più recenti interrogativi sull'intelligenza artificiale. L’approccio dichiarato dagli organizzatori è sempre stato orientato a mantenere il discorso accessibile, con l'obiettivo di stimolare lo spirito critico e favorire la partecipazione della comunità locale.
Impatto sul territorio e prossime prospettive
L’esperienza dell’Officina Filosofica si inserisce in un quadro più ampio di promozione della cultura e della lingua sarda nella provincia. Per gli abitanti di Ossi e dei comuni vicini, le attività rappresentano occasioni concrete di formazione non formale e momenti di aggregazione. La scelta di svolgere eventi all’aperto, in ambienti come il Parco delle Arti, rafforza il legame tra pratica culturale e spazi pubblici.
- Accessibilità: gli incontri hanno cercato di mantenere un linguaggio comprensibile a diversi pubblici.
- Identità linguistica: i laboratori in sardo hanno contribuito a valorizzare il patrimonio linguistico locale.
- Partecipazione: le iniziative hanno favorito il coinvolgimento della comunità e la riflessione collettiva su temi quotidiani.
La testimonianza del decennale suggerisce la possibilità di consolidare ulteriormente progetti simili, rafforzando la rete tra istituzioni educative e realtà associative del territorio. Restano centrali, per il futuro, la capacità di attrarre nuovi partecipanti e di tradurre le discussioni pubbliche in iniziative concrete che possano avere ricadute sociali, educative e culturali nella provincia.
In chiusura, il bilancio presentato nel corso della serata ha messo in luce la funzione civica dell'Officina: promuovere il pensiero critico attraverso pratiche condivise, valorizzando al tempo stesso la lingua sarda come strumento vivente di dialogo e riflessione.