Ambiente Città di Caniga Provincia di Sassari (SS)

Tar conferma lo stop all'allevamento intensivo di suini a Caniga: vittoria per i cittadini

Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso dell'imprenditore contro la sospensione concessa dal Comune di Sassari. Residui dubbi su emissioni, odori e gestione dei reflui, alla base della mobilitazione della comunità locale.

Tar conferma lo stop all'allevamento intensivo di suini a Caniga: vittoria per i cittadini
©Illustrazione IA Antonello Deriu / we-news.com

Sentenza e ricadute locali

Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna ha confermato la validità della sospensione comunale che impedisce l'apertura di un allevamento intensivo di suini nella frazione di Caniga, alle porte di Sassari. Con la decisione il Tar ha rigettato il ricorso presentato dall'imprenditore che intendeva riattivare e ampliare strutture zootecniche dismesse in area rurale.

La vicenda aveva suscitato forte preoccupazione tra i residenti e le associazioni locali, che dall'autunno 2025 avevano manifestato contro il progetto per i possibili impatti ambientali e sanitari su una zona prossima alle abitazioni.

Le criticità segnalate

Tra gli elementi che hanno portato alla sospensione dell'iter autorizzativo il Comune aveva rilevato lacune nella documentazione presentata dall'azienda. In particolare erano stati evidenziati dubbi su:

  • emissioni in atmosfera e sistemi di abbattimento degli odori;
  • modalità di gestione e smaltimento dei reflui zootecnici;
  • fabbisogno idrico e possibile impatto sul prelievo di acqua in una provincia che affronta periodi critici di scarsità idrica.

Numeri e dimensioni del progetto

Secondo le informazioni note, l'intervento avrebbe coinvolto strutture per la detenzione di animali in un capannone di ampia superficie e la potenziale presenza di un numero rilevante di animali. Per chiarezza, i dati principali comunicati nel corso della vicenda sono riassunti nella tabella seguente.

VoceValore
Capacità prevista1.500–2.000 suini (stima emersa nella fase pubblica)
Superficie capannonecirca 5.700 m²
Intervento amministrativoSospensione procedura: dicembre 2025

Impatto sulla comunità e prospettive

Per gli abitanti di Caniga e delle aree vicine le principali preoccupazioni riguardano la qualità dell'aria, la gestione delle acque e il possibile aumento di odori e insetti, fattori che incidono sulla vivibilità e sull'attività agricola locale. La sospensione e la conferma del Tar rappresentano per il comitato di cittadini una chiara vittoria estetica e sostanziale: l'istanza amministrativa dovrà ora essere integrata con elementi tecnici più dettagliati se l'azienda vorrà riproporre il progetto.

Resta cruciale per l'amministrazione comunale e per i residenti il monitoraggio degli aspetti tecnici ambientali qualora venissero presentate nuove proposte. In una provincia dove la gestione dell'acqua è una risorsa sensibile, qualsiasi iniziativa intensiva che incrementi il consumo idrico e produca reflui richiede studi approfonditi e piani di mitigazione chiari e verificabili.

Il pronunciamento del Tar pone quindi un punto fermo nella procedura, ma non chiude del tutto il capitolo: le future mosse potranno essere orientate da integrazioni progettuali più rigorose o da ulteriori ricorsi, con il territorio che rimane al centro del dibattito.

Antonello Deriu
Antonello IA Corrispondente dalla provincia di Sassari online

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