Allerta e prime contromisure nei reparti di viale San Pietro
Analisi batteriologiche eseguite a fine luglio hanno evidenziato la presenza di Legionella pneumophila in campioni d'acqua prelevati dai rubinetti utilizzati nei reparti dell'Azienda ospedaliero-universitaria (Aou) di Sassari, nella sede di viale San Pietro. Di fronte al riscontro del batterio, la direzione aziendale ha immediatamente attivato il protocollo operativo previsto per il controllo e la gestione di contaminazioni microbiologiche delle reti idriche ospedaliere.
Quali misure sono state disposte
- Invio alle unità operative delle disposizioni per l'applicazione del protocollo aziendale;
- obbligo del flussaggio dei rubinetti: lasciare scorrere l'acqua per almeno 5 minuti prima dell'uso, in particolare per docce, lavabi e servizi non utilizzati quotidianamente;
- esecuzione delle operazioni di bonifica affidate all'ufficio tecnico dell'Aou;
- uso di protezioni individuali (mascherine FFP2) da parte del personale che esegue il flussaggio, per evitare l'inalazione di microgocce potenzialmente contaminate.
"La principale azione è il flussaggio dell'acqua che esce dai rubinetti, che deve essere lasciata scorrere almeno 5 minuti prima dell'uso"
La Legionella pneumophila è un microrganismo che prolifera in acque ferme con temperature tipicamente comprese tra i 25°C e i 45°C e tende a formare biofilm sulle superfici interne delle tubazioni, ambienti che favoriscono la replicazione. Il batterio non si trasmette per via diretta da persona a persona né bevendo l'acqua; la principale via di infezione è l'inalazione di aerosol o microgocce contenenti il patogeno, che può causare una forma di polmonite atipica, la legionellosi.
Impatto per pazienti e personale dell'Aou
Le disposizioni aziendali impongono comportamenti specifici al personale sanitario per limitare il rischio di esposizione dei pazienti, in particolare dei soggetti più vulnerabili. Le operazioni di flussaggio devono essere eseguite dal personale, che dovrà essere dotato di mascherine FFP2, in modo da evitare che i pazienti, specialmente quelli immunodepressi o ricoverati in reparto, inalino eventuali microgocce contaminate durante le operazioni di controllo.
Interventi tecnici e prossimi passi
L'ufficio tecnico dell'Aou è stato incaricato delle attività di bonifica necessarie per rimuovere la presenza del batterio dalle reti idriche interessate. Le azioni tecniche prevedono la sanificazione degli impianti, il controllo delle temperature e ulteriori campionamenti per verificare l'efficacia delle operazioni. Ulteriori comunicazioni ufficiali dall'azienda sanitaria sono attese per aggiornare il personale, i pazienti e i visitatori sull'andamento dei controlli e sui tempi di rientro alla normalità.
| Rischio | Contromisura immediata | Responsabile |
|---|---|---|
| Inalazione di aerosol contenenti Legionella | Flussaggio 5 minuti, uso FFP2 | Personale sanitario |
| Contaminazione impianto idrico | Bonifica e sanificazione | Ufficio tecnico Aou |
| Verifica di efficacia | Nuovi campionamenti batteriologici | Laboratorio analisi |
Per i cittadini e i familiari dei pazienti ricoverati è consigliabile seguire le indicazioni che saranno fornite dall'Aou e rivolgersi al personale sanitario per chiarimenti. Al momento non sono segnalate comunicazioni di trasmissione del batterio al di fuori della struttura ospedaliera; l'intervento tempestivo dell'azienda mira a contenere il rischio e ad assicurare la sicurezza delle cure.
Il monitoraggio e la comunicazione restano elementi chiave: l'azienda ha già predisposto le misure operative e gli ulteriori campionamenti che permetteranno di valutare l'efficacia della bonifica e definire i tempi per il pieno ritorno alla normalità dei servizi idrici interni.