Una frattura sulla viabilità che ha segnato la Gallura
Il crollo della sede stradale in località Monte Pino nel novembre 2013 ha aperto una vicenda che si è protratta per oltre un decennio, condizionando i collegamenti diretti tra Olbia e Tempio Pausania. Non si è trattato di un unico cantiere continuativo, ma di una successione di progetti riveduti, gare andate a vuoto, imprese sostituite e sospensioni dei lavori che hanno portato la strada a tornare alla viabilità ordinaria solo nel 2026.
Il cedimento del 18 novembre 2013, in pieno ciclone Cleopatra, provocò una voragine che inghiottì un’automobile: nell’accaduto persero la vita Bruno Fiore, 68 anni, la moglie Sebastiana Brundu, 61 anni, e Maria Loriga, 54 anni; un’altra persona, Veronica Gelsomina, precipitò con un secondo veicolo e fu salvata. Immediatamente la viabilità fu sospesa e il collegamento diretto tra le due città interrotto, con ricadute quotidiane per pendolari e trasporti commerciali.
- Indagine giudiziaria: già il 22 novembre 2013 la Procura di Tempio Pausania avviò accertamenti sulle cause del cedimento, acquisendo progetti e documenti relativi alla strada.
- Iscrizioni nel registro degli indagati: il 29 novembre 2013 vennero indicate posizioni a carico di tre funzionari della Provincia di Sassari e di un imprenditore coinvolto nella realizzazione dell’opera, con l’ipotesi di falso per soppressione in atto pubblico; la Procura precisò che si trattava di posizioni da verificare.
- Vertici istituzionali: già nel giugno 2014 si tenne a Nuoro un incontro in Prefettura con rappresentanti dello Stato e di ANAS per affrontare la situazione della SP38 bis.
Questi passaggi segnano solo l’inizio di una timeline caratterizzata da continui rinvii: annunci di completamento, gare d’appalto che si arenano, sostituzioni d’impresa e interruzioni dei lavori. In alcune fasi si delinearono sovrapposizioni di competenze tra Anas e la Provincia di Sassari, circostanza che ha complicato l’iter di approvazione e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione.
| Anno | Evento principale |
|---|---|
| 2013 | Cedimento strada durante il ciclone Cleopatra; tre vittime; chiusura SP38 bis |
| 2013-2014 | Indagini della Procura di Tempio Pausania; acquisizione documenti; iscrizioni nel registro degli indagati |
| 2014 | Vertice istituzionale in Prefettura a Nuoro con Anas e Ministero |
| 2015-2024 | Fasi alterne di progetti, gare e lavori con ripetuti ritardi |
| 2026 | Riapertura della strada alla circolazione |
Per i residenti e gli operatori economici della Gallura la chiusura prolungata ha significato percorsi più lunghi, costi logistici maggiori e fragilità per il sistema commerciale e turistico locale. Sul piano amministrativo, la vicenda ha posto in evidenza difficoltà nella gestione delle gare e nella ripartizione delle responsabilità tra enti coinvolti.
Resta aperto il capitolo giudiziario e quello delle verifiche tecniche: le indagini iniziate nel 2013 e i successivi accertamenti hanno costituito il quadro documentale che ha accompagnato le scelte progettuali e le modifiche degli interventi. Per la popolazione, oltre alla riapertura, sarà cruciale conoscere l’esito definitivo degli iter giudiziari e le garanzie di sicurezza che si sono ottenute con gli ultimi lavori.
Il recupero della SP38 bis rappresenta un traguardo importante per la mobilità dell’entroterra gallurese, ma la lunga durata dell’opera solleva riflessioni sulle procedure che governano le infrastrutture strategiche: dalla progettazione all’esecuzione, fino al coordinamento tra amministrazioni. Le famiglie delle vittime e i cittadini che per anni hanno subito disagi attendono ora risposte chiare sulle cause del cedimento e sulla gestione dell’intervento negli anni successivi.