Fine della sperimentazione: i numeri provvisori
Si è chiusa la sperimentazione 2026 del contributo di accesso al centro storico di Venezia, iniziata il 3 aprile e svolta su un arco di 60 giornate che hanno interessato i fine settimana e alcune settimane tra fine aprile, inizio maggio e i primissimi giorni di giugno. Secondo i dati provvisori diffusi dal Comune, la sperimentazione ha prodotto un incasso complessivo superiore a 5 milioni di euro e ha visto l’emissione di circa 650.000 voucher a pagamento.
Le cifre, anticipate dall’ANSA, costituiscono il primo bilancio numerico dell’esperimento amministrativo che ha l’obiettivo di gestire i flussi turistici nel centro storico e valutare strumenti di regolazione degli accessi. L’amministrazione comunale ha segnalato come primo elemento di osservazione la possibile attenuazione dei picchi di affluenza nelle giornate considerate più critiche, un fenomeno che verrà esaminato più in dettaglio nella relazione conclusiva sulla sperimentazione.
- Periodo della prova: dal 3 aprile, per 60 giornate
- Incasso provvisorio: oltre 5 milioni di euro
- Voucher a pagamento emessi: circa 650.000
| Voce | Dato provvisorio |
|---|---|
| Durata sperimentazione | 60 giornate |
| Incasso | oltre 5 milioni di euro |
| Voucher emessi | circa 650.000 |
Il Comune ha precisato che si tratta di numeri provvisori; i risultati definitivi, accompagnati dal confronto con dati storici e da un’analisi più approfondita degli effetti sui flussi, saranno illustrati all’inizio della prossima settimana. Sarà quella la sede per valutare gli elementi utili ad eventuali decisioni politiche e amministrative sulla futura disciplina degli accessi al centro storico.
Per i residenti la sperimentazione ha implicazioni pratiche: le misure sperimentali mirano a ridurre le pressioni nelle aree più frequentate e a disciplinare i momenti di maggiore afflusso, con potenziali ripercussioni sul traffico pedonale, sui servizi pubblici e sull’attività commerciale locale. L’attenuazione dei picchi, se confermata, potrebbe migliorare la fruizione quotidiana degli spazi urbani nei fine settimana più affollati.
Resta aperta la questione dell’utilizzo delle entrate raccolte durante la fase di prova: la destinazione dei fondi, così come le modalità operative e le eventuali esenzioni o tariffe diverse, saranno temi centrali nella relazione conclusiva che il Comune presenterà a breve. I cittadini e le categorie economiche locali attendono ora chiarimenti sugli impatti concreti e sulle strategie per conciliare tutela del patrimonio, qualità della vita e sostenibilità del turismo.