Un tema emerso a Barcola
La questione della visibilità degli sportivi rispetto agli "influencer" è stata al centro del dibattito trasmesso in diretta da Trieste Cafe durante la Sagra de la Sardela, nella pineta di Barcola. A intervenire sono stati, fra gli altri, il judoka triestino Alessio De Luca, Riki Ramazzina e Tommaso de Mottoni.
Il fulcro del discorso riguarda il doppio effetto dell'era digitale: risultati sportivi importanti, ottenuti con anni di allenamento e sacrifici, non sempre si traducono in visibilità sui canali social, mentre contenuti più semplici o leggeri possono raggiungere platee molto più ampie.
Il paradosso dei numeri
A portare un esempio concreto è stato lo stesso De Luca: «Ho messo l'altro giorno un video stupido che spiegava una tecnica, è salito a 250.000 views», ha raccontato, sottolineando come un contenuto apparentemente minuto possa superare in pubblico i risultati agonistici comunicati online. Il messaggio è chiaro: l'algoritmo premia ciò che gli utenti vogliono vedere, non necessariamente ciò che è più meritevole dal punto di vista sportivo.
«L'algoritmo premia quello che le persone vogliono vedere e non le cose troppo meritevoli»
Conseguenze economiche e culturali per lo sport locale
Dal dialogo è emersa una conseguenza pratica: la popolarità sui social può tradursi in opportunità economiche. De Luca ha riferito di conoscere judoka con circa 20.000 follower in grado di attrarre sponsor, mentre atleti con risultati spesso superiori ma comunità online più piccole rischiano di essere meno appetibili per il mercato. Per alcuni, la possibilità di contare su gruppi sportivi come quello dell'Esercito rappresenta invece una soluzione per fare dello sport un lavoro stabile.
- Visibilità online non sempre correlata al valore sportivo;
- Followers e numeri social influenzano sponsorizzazioni e ritorni economici;
- Esistono strumenti istituzionali che mitigano il problema per alcuni atleti (es. gruppi sportivi).
Quali strumenti per Trieste?
Il confronto, coordinato nel contesto della sagra estiva, solleva domande utili per il territorio: come valorizzare i meriti agonistici anche fuori dai social? Che ruolo possono avere società sportive, amministrazioni locali e media nella promozione degli atleti triestini? Le testimonianze raccolte indicano che, oltre alla presenza personale online, occorrono politiche di comunicazione strutturate per trasformare risultati sportivi in visibilità e opportunità economiche sul territorio.
| Relatore | Argomento principale |
|---|---|
| Alessio De Luca | Discrepanza tra risultati sportivi e visibilità; esempio delle 250.000 views |
| Riki Ramazzina | Richiamo al riconoscimento dei titoli (intervento sul valore dei risultati) |
| Tommaso de Mottoni | Partecipazione al dibattito pubblico sulla visibilità nello sport |
Il tema rimane aperto e di interesse per club, dirigenti, sponsor e famiglie degli atleti in provincia di Trieste. Le riflessioni emerse a Barcola mettono in luce la necessità di strategie concrete per garantire che il merito sportivo trovi adeguato spazio anche nell'ecosistema digitale attuale.