Un'estate di cambiamenti per l'asse centrale del Bologna
Il Bologna arriva a settembre con alcune certezze che non ci sono più: la rosa si è alleggerita dei tre giocatori che, insieme a pochi altri, avevano costituito l'ossatura più solida nelle ultime stagioni. Jhon Lucumi, Remo Freuler e Santiago Castro non fanno più parte del progetto rossoblù, una rivoluzione che riguarda il reparto difensivo, il centrocampo e l'attacco.
Si tratta di elementi che, per continuità e disponibilità fisica, avevano accumulato un monte minuti rilevante nella stagione 2025-26: tre calciatori tra i quattro che avevano superato quota 3.000 minuti in campionato e coppe. La loro assenza non è solo numerica ma anche strutturale: il gruppo perde routine, esperienza e punti di riferimento dentro lo spogliatoio e sul terreno di gioco.
«Dovremo essere bravi a riempire i vuoti»
Il tecnico Domenico Tedesco ha commentato la situazione sottolineando la sfida che attende lo staff: trovare nuove alchimie e soluzioni per colmare i passaggi persi. La squadra, insomma, dovrà reinventare alcuni riferimenti tattici e relazionali che fino a poco tempo fa erano consolidati.
Il peso dei minuti e la continuità che manca
I numeri citati restituiscono la dimensione del cambiamento: in cima alla classifica degli «stacanovisti» figurava Miranda con 3.637 minuti, mentre Lucumi aveva accumulato 3.567 minuti, Castro 3.443 minuti e Freuler 3.108 minuti. Nelle ultime due stagioni i tre partenti erano quasi sempre impiegati, con Freuler che nella stagione precedente aveva addirittura raggiunto quota 4.125 minuti.
| Giocatore | Minuti 2025-26 |
|---|---|
| Miranda | 3.637 |
| Jhon Lucumi | 3.567 |
| Santiago Castro | 3.443 |
| Remo Freuler | 3.108 |
Impatto pratico per la stagione
Per i tifosi e per la città la domanda è quale sarà il volto del Bologna in avvio di campionato. La società ha operato sul mercato per ottenere un saldo attivo che, secondo quanto riportato, supererebbe i 40 milioni di euro, cifra che spiega in parte le cessioni. Ma la conseguenza sportiva è la necessità di individuare sostituti affidabili o di modificare assetto e scelte tattiche per compensare le partenze.
- La difesa perde una pedina con lunga continuità (Lucumi).
- Il centrocampo perde un punto di equilibrio e fisicità (Freuler).
- L'attacco dovrà sostituire i minuti e le soluzioni offerte da Castro.
La partita più immediata per lo staff tecnico è dunque non solo di mercato, ma di gestione interna: valorizzare chi resta, accelerare l'inserimento di nuovi innesti e rivedere le gerarchie in campo. Per la tifoseria si apre un periodo di attesa e verifica, in cui i risultati sul campo saranno determinanti per capire se la società ha saputo trasformare risorse economiche in competitività sportiva.