Allarme truffe agli anziani: numeri in crescita nel bolognese
La provincia di Bologna registra un aumento significativo dei casi di truffa ai danni di persone anziane, con numeri che stanno imponendo un potenziamento delle attività investigative da parte di polizia e carabinieri. Le cronache e i dati ufficiali segnalano un fenomeno che colpisce soprattutto gli over 65 più isolati, resa più insidiosa dal periodo estivo e dall'assenza di reti di supporto immediate.
Per il primo semestre del 2026 la questura di Bologna ha comunicato che sono scattate 24 denunce a piede libero nei confronti di persone che, dopo una telefonata ingannevole, si sono presentate alla porta delle vittime e sono entrate nelle abitazioni con pretesti come l'identificarsi come un appartenente alle forze dell'ordine o come un tecnico del gas. Nello stesso intervallo temporale sono stati eseguiti 6 arresti dalla polizia di Stato per reati collegati a questa tipologia di raggiro.
Allargando lo sguardo agli ultimi dodici mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha denunciato 295 casi di truffa agli anziani sul territorio bolognese. Il peso di queste denunce è rilevante anche in ambito regionale: la provincia conta per oltre un terzo delle segnalazioni raccolte in Emilia-Romagna.
- Tipologie di raggiro: falso poliziotto, falso tecnico (es. gas, acqua), stratagemmi telefonici per estorcere denaro o ottenere accesso in casa.
- Soggetti più vulnerabili: persone oltre i 65 anni, in particolare quelle sole o con limitate reti di sostegno locali.
- Periodo di rischio: estate e festività, quando l'isolamento può aumentare e la vigilanza diminuire.
Le forze dell'ordine sottolineano l'importanza di non aprire la porta a sconosciuti e di verificare sempre l'identità di chi si presenta; altrettanto fondamentale è segnalare immediatamente qualunque telefonata sospetta ai numeri delle forze dell'ordine.
| Periodo | Denunce (polizia) | Arresti (polizia) | Denunce (carabinieri, 12 mesi) |
|---|---|---|---|
| Primo semestre 2026 | 24 | 6 | 295 |
Per i cittadini la prudenza rimane la linea di difesa principale. Le indicazioni pratiche che emergono dalle comunicazioni ufficiali sono chiare:
- Non fornire informazioni personali o bancarie al telefono.
- Non aprire la porta senza avere verifica certa dell'identità di chi bussa.
- In caso di dubbio, chiamare immediatamente il 112 o il numero di fiducia delle forze dell'ordine.
Sul piano operativo, l'aumento delle denunce ha determinato un incremento delle attività investigative e dei controlli sul territorio nel tentativo di individuare i responsabili e interrompere le filiere criminali che sfruttano l'ingenuità e l'isolamento degli anziani. Per le autorità locali resta prioritario informare e coinvolgere le comunità, promuovendo iniziative di prevenzione che coinvolgano servizi sociali, associazioni di volontariato e reti familiari.
Gli abitanti della provincia sono invitati a segnalare alla polizia o ai carabinieri qualsiasi episodio sospetto e a condividere le informazioni preventive con parenti e vicini più fragili, per ridurre il rischio di nuovi raggiri.