Una prova opaca e senza reti quella che l'Atalanta ha offerto nella serata di Bergamo contro l'Hapoel Tel-Aviv: il confronto d'andata dei playoff di Conference League si è chiuso sul 0-0, lasciando aperto il discorso qualificazione in vista del ritorno in Ungheria.
Una partita bloccata, decisa dalla densità avversaria
Il tecnico ospite ha schierato un 4-2-3-1 che ha reso complicata la costruzione dei padroni di casa, impedendo alla squadra di Maurizio Sarri di trovare i varchi necessari per incidere. La prima frazione è trascorsa su ritmi bassi e con scarse opportunità da gol: l'unico momento collettivo degno di nota è stato una conclusione di Raspadori, mentre Scamacca ha sfiorato il vantaggio poco prima dell'intervallo con una girata respinta in corner.
Il coraggio offensivo è stato limitato anche da un clima acceso sugli spalti, con circa 1.200 tifosi israeliani presenti, e da un confronto fisico che ha raramente concesso spazio per il fraseggio stretto tanto caro ai bergamaschi.
Fattori che hanno segnato il match
- Modello tattico dell'Hapoel che ha creato densità a centrocampo.
- Un errore difensivo su cui Boateng ha calciato a rete, salvato dall'intervento di Carnesecchi.
- Il cambio forzato per un problema alla caviglia che ha coinvolto Scalvini.
Nel secondo tempo il canovaccio non è cambiato: la sostituzione offensiva con l'ingresso di Krstovic al posto di Scamacca non ha modificato l'inerzia della gara. Il montenegrino ha provato con un tiro piazzato da fuori area che è finito sul fondo. Sul finale sono però salite le energie orobiche, con l'estremo difensore avversario Tzur autore di una doppia parata determinante nel recupero.
| Fatto | Dettaglio |
|---|---|
| Risultato | Atalanta 0 - 0 Hapoel Tel-Aviv |
| Sosta principale | Problema alla caviglia per Scalvini |
| Prossimi impegni | Ritorno a Miskolc tra sette giorni; esordio in campionato contro il Sassuolo |
Per i tifosi e per il territorio lombardo la partita offre due letture pratiche: il pareggio mantiene vive le speranze di passaggio del turno, ma non dà certezze sul livello di condizione fisica e tattica del gruppo a poche settimane dall'inizio del campionato. La preoccupazione maggiore, sul piano locale, riguarda l'infermeria: il cambio precauzionale di Scalvini va monitorato alla luce degli impegni ravvicinati.
Nel complesso, una serata di contenimento per l'Atalanta che lascia aperte questioni tecniche in vista delle prossime gare ufficiali; il ritorno di coppa e la sfida con il Sassuolo saranno i primi test per capire quanto il gruppo sia riuscito a metabolizzare il lavoro estivo.