Consegna e trasporto
Il cantiere navale Cartubi di Trieste ha completato la fornitura e la consegna di tre motovedette di tipo SAR (Search and Rescue) al porto di Tunisi. Le unità, costruite in alluminio e lunghe 20 metri ciascuna, hanno lasciato il mare davanti alla città il 5 giugno e sono giunte in Nord Africa a bordo della chiatta Susanna, trainata dal rimorchiatore Piemonte.
La consegna è avvenuta al termine delle procedure doganali e amministrative, con la presa in carico ufficiale da parte dell'ente destinatario, alla presenza di un rappresentante del cantiere triestino, come riferito da Shypping Italy. Cartubi non ha però reso pubblica l'identità del compratore, limitandosi a precisare di non essere autorizzata a divulgarla.
Caratteristiche tecniche e impiego previsto
Le imbarcazioni, realizzate in materiale leggero, sono dotate di tecnologia autoraddrizzante e sono progettate per operare anche in condizioni meteomarine avverse. Fonti di settore parlano genericamente di un «ente marittimo locale» come beneficiario, senza specificare se si tratti della Marina tunisina o della Guardia nazionale.
- Materiale: alluminio
- Lunghezza: 20 metri
- Equipaggiamento principale: sistema autoraddrizzante e dotazioni per operazioni SAR
Contesto internazionale e locali
La commessa risale al 2024 e si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione nel Mediterraneo. Il cantiere Cartubi sta inoltre costruendo altre due motovedette da 20 metri nell'ambito di un programma finanziato dall'Unione europea e destinato esplicitamente alla Guardia nazionale tunisina, affidato all'agenzia francese Civipol. Nel settembre 2025 la Marina tunisina aveva già ricevuto due imbarcazioni analoghe, nell'ambito del progetto europeo "Sostegno alle operazioni di ricerca e soccorso in mare in Tunisia", finanziato da Bruxelles.
Impatto per Trieste
La consegna conferma il ruolo della cantieristica triestina nel settore della difesa e della sicurezza marittima: commesse del genere influiscono direttamente sull'attività produttiva e occupazionale dell'area, oltre a consolidare relazioni commerciali e tecnologiche con partner esteri e istituzioni europee. Per gli stabilimenti locali si tratta di un riconoscimento della capacità di progettare e realizzare mezzi destinati a operazioni complesse, con ricadute sulla filiera dei fornitori locali.
Dati di sintesi
| Voce | Valore |
|---|---|
| Numero unità consegnate | 3 |
| Lunghezza unità | 20 m |
| Materiale | Alluminio |
| Data inizio trasferimento | 5 giugno |
La vicenda conferma inoltre il contributo delle imprese triestine nel rafforzare le capacità di ricerca e soccorso in tutto il Mediterraneo, tema che resterà al centro delle politiche marittime e di sicurezza regionale nei prossimi anni.