Risorse immediate per enti locali e dibattito sulla strategia
La finanziaria pubblica Fin‑De, che detiene il controllo della holding Gruppo Dolomiti Energia, ha chiuso l'esercizio con risultati che si traducono in un flusso di liquidità diretto verso gli azionisti pubblici. Dall'assemblea per l'approvazione del bilancio sono stati confermati i versamenti: alla Provincia, al Comune di Trento e al Comune di Rovereto sono destinati rispettivamente 10.050.000 euro ciascuno, per un totale che supera i 30 milioni di euro a favore delle amministrazioni pubbliche.
Il conto economico di Fin‑De mostra entrate complessive pari a 26.100.000 euro, di cui oltre 25 milioni derivanti dai dividendi incassati dal Gruppo. Dopo aver detratto spese, imposte e oneri per circa 430.000 euro, l'utile registrato è di 25.650.000 euro. A quanto comunicato dall'assemblea, ai soci sono state inoltre distribuite riserve straordinarie per complessivi 4,5 milioni (circa 1,5 milioni per ciascun socio), spiegazione che giustifica l'incremento rispetto all'anno precedente, quando la cifra complessiva erogata si era attestata su circa 23,7 milioni.
- Risorse dirette alla Provincia, Comune di Trento e Comune di Rovereto: 10.050.000 euro ciascuno
- Entrate di Fin‑De: 26.100.000 euro, utile 25.650.000 euro
- Riserve straordinarie distribuite: 4,5 milioni in totale
Per gli amministratori locali queste somme rappresentano un apporto finanziario rilevante per i bilanci comunali e provinciale: si tratta di risorse che possono contribuire a coprire spese correnti, investimenti programmati o interventi straordinari. La consistenza dell'erogazione è anche significativa se confrontata con l'esercizio precedente, segnalando una crescita nelle disponibilità trasferite dalla partecipata.
All'assemblea è stata affrontata anche la questione strategica della possibile quotazione in Borsa del Gruppo Dolomiti Energia. Il presidente di Fin‑De, Paolo Nicoletti, ha spiegato la posizione della finanziaria sul tema ribadendo che la quotazione «
non è un’urgenza ma un’opportunità» e ha aggiunto che prima di ogni passo sarà necessario verificare la volontà dei soci. Alla cautela sulla tempistica si affianca tuttavia la disponibilità ad esaminare la soluzione: «a noi questo tipo di soluzione non fa nessuna paura», ha detto Nicoletti, cercando di smorzare timori e sottolineando l'apertura a valutazioni strategiche condivise.
| Voce | Importo (euro) |
|---|---|
| Distribuzione a Provincia | 10.050.000 |
| Distribuzione a Comune di Trento | 10.050.000 |
| Distribuzione a Comune di Rovereto | 10.050.000 |
| Entrate Fin‑De | 26.100.000 |
| Utile netto | 25.650.000 |
| Riserve straordinarie distribuite | 4.500.000 |
Per l'amministrazione provinciale e per i Comuni coinvolti le risorse potranno essere integrate nei documenti di bilancio in corso di approvazione o destinati a specifici interventi. Per i cittadini di Trento rimane da valutare l'impatto concreto: se tali importi saranno utilizzati per migliorare servizi locali, opere pubbliche o per attenuare la pressione fiscale.
Il dibattito sulla possibile quotazione di Dolomiti Energia resta aperto e coinvolgerà nei prossimi mesi la governance pubblica e i principali stakeholder locali, chiamati a valutare rischi e opportunità di una scelta che potrebbe rimodellare il rapporto tra partecipate e azionisti pubblici sul territorio.