Commemorazione e dialogo fra popoli sul ghiacciaio del Presena
Sul fronte del ghiacciaio del Presena, a circa 2.700 metri di quota, si è svolta oggi la 49ª edizione della Festa della Fratellanza. L'appuntamento ha richiamato circa 300 persone, tra delegazioni italiane e austriache, associazioni storiche e autorità locali, che hanno percorso insieme i sentieri e partecipato alla cerimonia commemorativa.
L'iniziativa, che torna ogni anno per ricordare le vicende della Prima guerra mondiale e richiamare l'attenzione sui valori della pace e della cooperazione, è stata organizzata dal Museo della Guerra Bianca di Vermiglio con il supporto del Comune di Vermiglio, della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, della Provincia autonoma di Trento e delle istituzioni dell'Euregio.
- Partecipazione di associazioni ex combattentistiche e d'arma, Alpini, Kaiserjäger, Kaiserschützen e Schützen.
- Presenze istituzionali: rappresentanti provinciali e regionali e autorità comunali.
- Delegazioni austriache, fra cui il Comune di Mitterndorf e la Croce Nera Austriaca.
“Di fronte alle notizie di guerra che ogni giorno giungono dal contesto globale, trovarsi qui per parlare di fratellanza e di pace assume un valore ancora più urgente”, ha sottolineato l'assessore provinciale.
La giornata ha visto una sfilata sul ghiacciaio, seguita dalla cerimonia ufficiale e dalla celebrazione religiosa. L'incontro riunisce discendenti di soldati che, oltre cento anni fa, si trovarono su fronti contrapposti; oggi la loro presenza comune su quei luoghi vuole essere un segnale di riconciliazione e memoria condivisa.
Per la comunità locale l'evento ha un duplice valore: da un lato costituisce un richiamo diretto alla storia del territorio, teatro di aspri combattimenti durante la Grande Guerra; dall'altro rappresenta un momento di visibilità per Vermiglio e per le realtà associative che mantengono viva la memoria storica, anche attraverso percorsi culturali e iniziative didattiche rivolte a residenti e visitatori.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Altitudine | 2.700 m |
| Edizione | 49ª |
| Partecipanti | circa 300 |
La scelta del luogo non è casuale: i ghiaioni e i rilievi attorno al Passo Paradiso ricordano ogni anno le vicende del primo conflitto mondiale e offrono una cornice naturale dove trasformare il ricordo delle ferite in un impegno concreto per il futuro. L'appello lanciato oggi dagli organizzatori e dalle autorità coinvolte ha voluto richiamare l'attenzione sull'importanza del dialogo e della diplomazia di fronte alle tensioni internazionali.
Per i partecipanti locali e per i visitatori interessati a seguire iniziative analoghe, le istituzioni promotrici prevedono attività culturali e percorsi espositivi legati alla storia della Guerra Bianca e alla memoria alpina, che continueranno nel corso della stagione. La collaborazione transfrontaliera, ribadita dalla presenza delle delegazioni austriache, rimane al centro dell'iniziativa come segno tangibile di riconciliazione e di lavoro comune per la conservazione della memoria storica.
La Festa della Fratellanza conferma così il suo ruolo di appuntamento annuale capace di coniugare commemorazione e messaggi di pace, coinvolgendo associazioni, istituzioni e comunità che condividono il territorio di montagna e la responsabilità di custodirne la storia.