Criticità nel trasporto dei pazienti fragili
Il tema del trasporto sociale e sanitario torna al centro del dibattito a Sondrio. In un'interrogazione con risposta orale presentata dalla minoranza «Sinistra per Sondrio», guidata da Alberto Maspero, viene denunciata la difficoltà crescente per i cittadini che devono raggiungere presidi ospedalieri provinciali ed extra-provinciali per terapie, controlli o interventi specialistici.
Secondo la minoranza, la rete sanitaria della provincia, articolata su più presidi, costringe taluni pazienti a spostamenti lunghi e gravosi verso strutture dell'area milanese. A fronte di questi bisogni, il carico organizzativo e finanziario ricade per la gran parte sulle associazioni di volontariato del Terzo settore, che assicurano il servizio con tariffe calmierate o mediante rimborsi spese ridotti.
"Il trasporto e l’accompagnamento di questi pazienti grava in grandissima parte sulle associazioni di volontariato del Terzo settore"
Nel testo dell'interrogazione si evidenzia come, in assenza di posti disponibili con le associazioni volontarie, i pazienti siano costretti a rivolgersi ad «enti di soccorso strutturati» con costi più elevati, aggravando la situazione economica delle famiglie coinvolte.
Ruolo del Comune e richieste della minoranza
Il Comune di Sondrio è individuato come Ente capofila dell'Ufficio di Piano dell'Ambito territoriale, l'organo responsabile della programmazione e integrazione dei servizi sociali e socio-sanitari. Per questo motivo la minoranza chiede al sindaco e alla Giunta se siano a conoscenza delle reali dimensioni del fenomeno e delle difficoltà affrontate quotidianamente dai residenti.
Tra le proposte avanzate si segnala la necessità di attivare, tramite l'Ufficio di Piano, un servizio di monitoraggio delle esigenze di mobilità sanitaria e la predisposizione di un possibile «servizio cuscinetto» di carattere pubblico da attivare, in particolare, nei mesi di maggiore pressione sui trasporti.
- Monitorare l'effettiva domanda di trasporto sociale e sanitario;
- Valutare la creazione di un servizio pubblico temporaneo o permanente per i pazienti fragili;
- Coinvolgere e sostenere le associazioni del Terzo settore con risorse o accordi di collaborazione.
Impatto locale e punti aperti
La questione ha ricadute immediate per chi, a causa di patologie o terapie a lungo termine, si sposta frequentemente per cura: oltre al disagio fisico si sommano i costi di viaggio e l'incertezza sulla disponibilità di accompagnamento. La proposta della minoranza solleva anche una questione di equità territoriale, considerando la conformazione provinciale con servizi sanitari distribuiti su più presidi.
Rimangono aperti alcuni nodi che il prossimo Consiglio comunale è chiamato a chiarire: l'eventuale quantificazione della domanda di trasporto, le risorse disponibili per un servizio pubblico di supplenza, le modalità di integrazione con le realtà del volontariato e i criteri di accesso per gli utenti.
| Problema | Chi interviene | Conseguenze |
|---|---|---|
| Trasporti lunghi e costosi verso strutture esterne | Comune (Ufficio di Piano), Terzo settore | Disagio per pazienti fragili, costi elevati per famiglie |
| Carico organizzativo su associazioni volontarie | Associazioni di volontariato | Rischio di carenza di posti e ricorso a servizi più costosi |
Il Consiglio comunale sarà l'occasione per ottenere risposte ufficiali dall'Amministrazione e per definire eventuali interventi di tutela dell'accesso alle cure. Sul territorio provinciale, l'equilibrio tra servizi sanitari, disponibilità di mezzi e sostegno al volontariato resta un tema centrale per garantire assistenza adeguata ai più fragili.