Un'area pilota per invertire la tendenza demografica
Il Comune di Belluno ha scelto la frazione di Tassei come laboratorio per analizzare e provare a contrastare il fenomeno dello spopolamento nelle aree montane. L'iniziativa rientra nel progetto biennale denominato "Interreg Social - Alps: Attuare la Carta Sociale delle Alpi", sottoscritto nell'ambito della collaborazione transfrontaliera tra i Comuni di Belluno, Bolzano, Innsbruck e Trento.
Per il coordinamento tecnico è stato stanziato un contributo di 188.000 euro assegnato al Gal Prealpi e Dolomiti; l'obiettivo è condurre uno studio mirato sull'area che comprende le località di Medil, Piandelmonte, Ronce e Valdart, ossia la porzione di territorio che fa da base al Nevegàl.
Il caso di Tassei: decenni di calo demografico
La frazione scelta come sede del progetto racconta in modo netto la trasformazione avvenuta: fino a circa trent'anni fa la comunità contava circa 700 residenti, oggi si è ridotta a circa 70. Delle attività che un tempo animavano il paese — il bar, il gioco delle bocce, il mulino — rimane per molti solo il ricordo. Al tempo stesso, l'amministrazione segnala episodi recenti di scelte residenziali e familiari che indicano però la presenza di segnali positivi, come nuclei con bambini piccoli.
"Puntiamo all'analisi di un'area dove l'abbattimento di residenti è elevato. Fino a 30 anni fa c'era il bar, si giocava a bocce, il mulino lavorava granaglie - vi abitavano 700 persone, ora sono solo 70", ha detto l'assessore Marco Dal Pont.
Obiettivi e ambiti di studio
Il progetto, che durerà due anni, mira a esaminare cause e possibili risposte per problemi comuni ai territori alpini: invecchiamento della popolazione, disabilità, fuga dei giovani e denatalità. Ciascun partner coinvolto affronta un tema specifico:
- Innsbruck: anziani e abitabilità (soluzioni per favorire la permanenza nelle case)
- Trento: ruolo e potenzialità del volontariato
- Bolzano: migrazione legata al lavoro
- Belluno: denatalità ed esodo giovanile in territori con elevata occupazione ma bassa popolazione attiva
Attori coinvolti e strumenti
Lo studio sarà accompagnato dal Dipartimento di Psicologia (indicato come partner tecnico nella fase di ricerca) e coordinato dal Gal Prealpi e Dolomiti. L'approccio annunciato è di co-progettazione: l'obiettivo è raccogliere buone pratiche, sperimentare soluzioni locali e predisporre azioni replicabili su altri contesti alpini.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Finanziamento assegnato | 188.000 euro |
| Durata progetto | 2 anni (biennale) |
| Popolazione stimata Tassei (passato) | circa 700 persone |
| Popolazione stimata Tassei (oggi) | circa 70 persone |
Implicazioni per la comunità locale
Per i residenti e per gli amministratori locali il progetto rappresenta un'opportunità pratica: capire perché, in aree dove il lavoro non manca, si registra comunque una perdita netta di popolazione e quali interventi possono sostenere famiglie e giovani. Le ricadute possibili riguardano:
- servizi di prossimità e accessibilità abitativa;
- incentivi e politiche per la natalità e il ritorno dei giovani;
- strategie di valorizzazione economica compatibile con il territorio montano;
- modelli di assistenza domiciliare e azioni per l'invecchiamento attivo.
La sfida è mettere a sistema risorse e competenze per restituire vitalità a borgate e frazioni che, pur distanti dai grandi centri, costituiscono la spina dorsale dell'identità e dell'economia della montagna bellunese.
Nei prossimi mesi saranno attivati i primi approfondimenti e verranno rese note le modalità con cui cittadini e realtà associative potranno contribuire allo studio: l'esperienza di Tassei sarà osservata con attenzione come possibile modello per altri territori della provincia che affrontano problemi analoghi.