Accuse di pilotaggio e presunte tangenti: la svolta processuale
La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha formalizzato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’inchiesta che riguarda la gestione di appalti e affidamenti al Comune di Sommatino. L'atto, sottoscritto dal procuratore aggiunto Santi Roberto Condorelli e dal sostituto Luigi Lo Valvo, anticipa la richiesta di rinvio a giudizio per i soggetti ritenuti responsabili di reati connessi all'assegnazione di lavori pubblici.
Nel provvedimento compaiono complessivamente 14 persone. Rispetto alla fase iniziale dell’indagine, sono stati iscritti tre nuovi indagati. Tra gli iscritti figurano il sindaco arrestato lo scorso luglio e un imprenditore già al centro delle contestazioni, ma la platea comprende anche quattro soggetti residenti o originari della provincia di Agrigento.
"Corruzione nei lavori pubblici": chiesto l'arresto del sindaco di Sommatino e di un imprenditore favarese
L’attività investigativa prende le mosse da un episodio di forte gravità: nella notte del 9 maggio 2024 furono esplosi alcuni colpi d'arma da fuoco contro l'automobile del primo cittadino. I successivi accertamenti, condotti dai carabinieri e integrati con le intercettazioni della Squadra mobile di Agrigento, avrebbero ricostruito un meccanismo di asservimento della funzione pubblica a interessi privati.
Le contestazioni e le opere coinvolte
Al centro delle accuse ci sarebbero, in particolare, il frazionamento e l'affidamento dei lavori per la Villa Garibaldi e per il cimitero comunale. Nell'avviso di conclusione indagini viene contestato anche un versamento di denaro, identificato dagli inquirenti in una somma di 15.000 euro, riconducibile a un'impresa favorese e consegnata il 14 febbraio 2025.
- Tipologie di accuse: corruzione nei lavori pubblici, concussione, induzione indebita, falso ideologico e favoreggiamento.
- Personaggi coinvolti: amministratori, funzionari comunali e imprenditori; tra questi la segretaria comunale e un uomo di Canicattì di 44 anni.
- Fasi successive: possibile richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura.
Le ipotesi di reato citate nell'atto vengono mosse a vario titolo, con diverse responsabilità attribuite a seconda dei singoli coinvolti. La segnalazione dei fatti e le prove raccolte — intercettazioni e riscontri documentali — sono alla base della decisione della Procura di avanzare la chiusura delle indagini.
Impatto locale e scenari prossimi
Per la cittadinanza di Sommatino e per le imprese locali la vicenda apre interrogativi sull'affidabilità delle gare e sulla trasparenza degli appalti pubblici. Qualora la Procura chiedesse il rinvio a giudizio e i giudici accogliessero tali richieste, le procedure amministrative e i progetti citati potrebbero subire rallentamenti o revisioni.
Gli sviluppi processuali saranno determinanti anche per chiarire il nesso tra le condotte contestate e gli episodi di intimidazione verificatisi nel territorio. I residenti interessati e le imprese coinvolte attendono ora gli atti successivi dalla magistratura per conoscere il prosieguo dell’iter giudiziario.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Indagati complessivi | 14 |
| Nuovi indagati rispetto alla prima fase | 3 |
| Somme contestate (presunta tangente) | 15.000 € |
| Data episodio intimidatorio | 9 maggio 2024 |
Resta fermo che le posizioni risultano ancora nella fase preliminare del procedimento e che spetterà al giudice valutare la congruità delle contestazioni sollevate dalla Procura. La vicenda verrà seguita per informare la comunità sugli esiti processuali e sulle eventuali ricadute amministrative.