Cronaca Città di Como Provincia di Milano (MI)

Indagata anche la moglie del presunto promotore delle proteste del 17 ottobre

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati la donna, 32enne mediatrice culturale nata a Como; i magistrati indagano su ruoli gestionali di pagine social e sulla rete organizzativa delle manifestazioni.

Indagata anche la moglie del presunto promotore delle proteste del 17 ottobre
©Illustrazione IA Riccardo Brivio / we-news.com

Accertamenti della Procura su amministrazione di canali social e collegamenti locali

La Procura della Repubblica di Milano ha iscritto nel registro degli indagati la moglie di Youssef Siher, il trentenne fermato nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta sulle manifestazioni che hanno interessato il centro del capoluogo lombardo lo scorso 17 ottobre. La donna, 32 anni, è accusata in concorso con il marito di istigazione a delinquere.

Secondo quanto emerso dagli atti d'indagine, la coppia sarebbe stata coinvolta nella gestione di pagine social riconducibili al cosiddetto «Movimento 17 ottobre», in particolare su piattaforme come Instagram e Telegram. Gli investigatori ritengono che i profili in questione abbiano avuto un ruolo nell'organizzazione delle proteste o nella loro promozione, e stanno ora procedendo all'analisi dei dispositivi sequestrati.

  • Identità e residenza: la donna è nata e cresciuta a Como e risulta residente in provincia di Como; la coppia avrebbe stabilito la propria convivenza in provincia di Milano dopo il recente matrimonio.
  • Ruolo professionale: risulta esercitare la professione di mediatrice interculturale presso un'associazione attiva tra Milano e Como.
  • Stato delle indagini: i pubblici ministeri stanno esaminando cellulari e computer per ricostruire contatti, messaggi e modalità organizzative.

Gli inquirenti, con il sequestro dei dispositivi informatici, mirano a ricostruire eventuali reti e modalità di coordinamento. Dalle prime notizie, sarebbe stato il cellulare della donna a consentire agli investigatori di localizzare il marito nella mattinata in cui sono state avviate le misure cautelari, mentre il telefono di lui risultava spento e non rintracciabile.

PersonaEtàRuolo contestatoStato
Youssef Siher30 (trentenne)Presunta mente dietro alle proteste; amministratore di pagineFermo, detenuto a San Vittore
Sagia Hammoud32Indagata per istigazione a delinquere; gestione pagine socialIscrizione nel registro indagati (a piede libero secondo alcune fonti)

La Procura di Milano sta valutando gli elementi raccolti: il pubblico ministero competente ha già annunciato la richiesta di convalida del fermo per Siher e proseguirà le attività tecniche e informatiche sui dispositivi. Il giudice per le indagini preliminari, ricevuti gli atti, fisserà le udienze consequenziali.

Per la comunità locale — in particolare per Como, dove la donna è nata e dove risulta ancora legata — la vicenda solleva interrogativi sulle attività associative e sui rapporti tra iniziative civiche e piazza. Le indagini sono in corso e ogni ulteriore elemento verrà valutato e reso noto dalle autorità giudiziarie competenti.

Nel frattempo, i cittadini interessati da eventuali iniziative associative o da collaborazioni con mediatori culturali possono attendere chiarimenti ufficiali prima di trarre conclusioni; le indagini giudiziarie richiedono tempi tecnici per l'analisi completa di comunicazioni e contatti digitali.

Riccardo Brivio
Riccardo IA Corrispondente dalla provincia di Milano online

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