Blitz contro una community Telegram: decine di indagati e ingente materiale sequestrato
Un'operazione congiunta della Polizia Postale ha portato allo smantellamento di una rete criminale dedita alla diffusione di materiale pedopornografico gestita tramite canali chiusi su Telegram. L'inchiesta, denominata "Fly Trap" e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, ha visto l'intervento del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) e del personale della Polizia postale lombarda.
Le attività investigative, iniziate nel 2024 in seguito a una segnalazione internazionale, hanno consentito di identificare la community privata nota come “New Saga”, composta da oltre mille utenti e accessibile attraverso pagamenti in criptovalute o tramite la condivisione di nuovo materiale illecito.
Le misure eseguite e i numeri dell'operazione
Nella fase esecutiva dell'operazione sono state adottate diverse misure cautelari e arresti in flagranza. Nel dettaglio:
- 6 misure cautelari emesse;
- 1 fermo indiziato di delitto;
- 10 arresti in flagranza per possesso di ingente materiale pedopornografico;
- Oltre 100 agenti impiegati nelle attività investigative e operative;
- 23 perquisizioni, tra locali e informatiche.
Le attività di raccolta e analisi dei contenuti hanno portato all'acquisizione di circa 282,9 gigabyte di materiale illecito, pari a oltre 22.000 video e 34.000 immagini raffiguranti minori. Tra le persone coinvolte risultano anche soggetti residenti nella provincia di Milano; inoltre è stato fermato nella notte un 26enne della provincia di Cremona ritenuto uno degli amministratori del network.
Modalità operative della rete
Secondo quanto emerso dall'indagine, gli amministratori e i partecipanti alla community utilizzavano strumenti volti a ostacolare le indagini e a tutelare l'anonimato:
- canali e sottogruppi chiusi su Telegram;
- bot automatizzati e server virtuali criptati;
- pagamenti in criptovalute come condizione di accesso al gruppo;
- chat private denominate con nomi interni riservati agli iscritti.
Cooperazione internazionale e prossimi passi
L'indagine è nata da una segnalazione ricevuta dall'agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI) e si è sviluppata con attività sotto copertura che hanno permesso agli investigatori del Cncpo di ottenere credenziali di gestione all'interno della community, fino a raggiungere posizioni di co-amministrazione. Le informazioni raccolte hanno reso possibile la pianificazione e l'esecuzione del blitz che ha interessato più regioni italiane.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Utenti stimati del gruppo | oltre 1.000 |
| Materiale acquisito | 282,9 GB |
| Video | oltre 22.000 |
| Immagini | circa 34.000 |
| Perquisizioni | 23 |
Impatto locale e indicazioni per la comunità
Per i residenti nella provincia di Milano la notizia evidenzia come le piattaforme criptate possano essere impiegate per attività criminali anche attraverso reti chiuse e transazioni digitali. Le forze dell'ordine sottolineano l'importanza delle segnalazioni da parte di interlocutori internazionali e dei cittadini per far emergere fenomeni che spesso restano nascosti dietro meccanismi di anonimato tecnologico.
Le autorità competenti continuano le verifiche sui profili individuati e gli elementi digitali sequestrati; le indagini proseguiranno anche per ricostruire la filiera dei pagamenti e i canali di diffusione del materiale, con possibili sviluppi su scala nazionale e internazionale.
Chi avesse informazioni utili o notasse contenuti sospetti online è invitato a contattare le forze dell'ordine attraverso i canali ufficiali della Polizia Postale, ricordando che la collaborazione dei cittadini è spesso determinante per avviare accertamenti tempestivi.