Riorganizzazione dopo il decreto: le ragioni dei tempi più lunghi
A Siena la gestione delle richieste di protezione internazionale ha subito un cambiamento organizzativo che, secondo il Prefetto Valerio Massimo Romeo, spiega i ritardi nelle convocazioni da parte della Questura. La novità normativa è rappresentata dal decreto-legge n. 100, entrato in vigore il 12 giugno 2026, che recepisce il Patto europeo sulla migrazione e l'asilo e introduce procedure di verifica allineate a quelle degli altri Paesi dell'Unione.
Secondo il prefetto, il nuovo sistema prevede passaggi più articolati rispetto al passato: identificazione, fotosegnalamento, verifica delle impronte e inserimento dei dati in una banca dati europea, oltre allo screening sanitario. Questi obblighi hanno comportato la necessità di ristrutturare l'Ufficio immigrazione e di avviare percorsi di formazione del personale.
“Nessun ritardo da parte della Questura, né alcuna intenzione di non convocare”
La situazione sul territorio: decine di persone dormono all'aperto
Le verifiche delle forze dell'ordine indicano che a Siena sono circa quaranta i cittadini pakistani che al momento dormono all'aperto. Per dare risposta urgente a questa condizione, la Questura sta convocando cinque persone al giorno per completare gli accertamenti previsti e valutare l'inserimento nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS).
Il prefetto ha sottolineato la priorità di chi si trova in situazione di strada, precisando che, pur non creando disturbo, non è possibile che queste persone rimangano per lungo tempo all'aperto. Il percorso di presa in carico è seguito in collaborazione con Caritas, associazioni di volontariato e Asl.
Numeri e progressi: inserimenti nei centri
Ad oggi, ha comunicato il prefetto, sono state già accolte nei CAS quindici delle persone che dormivano fuori. Se i controlli non riscontreranno impedimenti, le convocazioni proseguiranno e gli inserimenti saranno progressivi.
- Data di entrata in vigore del decreto: 12 giugno 2026
- Numero stimato di persone in situazione di strada: circa 40
- Convocazioni giornaliere da parte della Questura: 5 al giorno
- Inserimenti già effettuati nei CAS: 15
| Voce | Dato |
|---|---|
| Entrata in vigore decreto | 12/06/2026 |
| Persone pakistane identificate in strada | ~40 |
| Convocazioni giornaliere | 5 |
| Inserimenti CAS già effettuati | 15 |
Impatto locale e prossimi passi
Per i residenti la questione si traduce in due elementi concreti: la necessità di garantire il decoro e la sicurezza urbana, e quella di assicurare percorsi di accoglienza che rispettino le procedure europee e nazionali. Il prefetto ha sottolineato che la Questura di Siena è stata tra le prime in Italia ad adeguarsi alle nuove disposizioni, ma ha avvertito che un mese non è tempo sufficiente per completare l'implementazione di un sistema informatizzato europeo e delle nuove modalità di fotosegnalamento.
Nei prossimi giorni le autorità locali proseguiranno nelle convocazioni e nelle procedure di verifica: l'esito di questi controlli determinerà ulteriori accoglienze nei CAS. Rimane centrale la collaborazione tra istituzioni e organizzazioni di volontariato per gestire sia l'aspetto emergenziale che quello amministrativo legato alle richieste di protezione internazionale.