Consiglio provinciale e Assemblea dei Sindaci uniti sulla tutela di Mps
Il Consiglio Provinciale di Siena e l’Assemblea dei Sindaci della provincia hanno espresso all’unanimità il proprio orientamento a favore della difesa della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., sottoscrivendo una mozione che richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze di scenari di mercato aperti dalle recenti offerte di aggregazione. Il documento, promosso dalla Presidente Agnese Carletti insieme ai capigruppo e consiglieri provinciali, ribadisce la rilevanza strategica dell’istituto per il territorio.
“Interesse pubblico primario”
La mozione prende atto degli sviluppi sul mercato bancario, in particolare della proposta di aggregazione paritetica presentata il 7 giugno 2026 da Banco BPM e dell’offerta pubblica di acquisto e scambio avanzata da Intesa Sanpaolo il giorno seguente. Alla luce di queste iniziative, il Consiglio provinciale manifesta «forte preoccupazione» per ipotesi di riassetto che possano comportare la separazione del marchio dalle funzioni operative e direzionali trasferite altrove o che non garantiscano la continuità del credito alle famiglie e alle imprese locali.
Tra i punti indicati nella mozione si segnalano impegni concreti da parte della Presidenza della Provincia:
- istituzione di un tavolo interistituzionale permanente di coordinamento insieme al Comune di Siena, alla Regione Toscana, al Governo e ai parlamentari;
- sostegno al mantenimento a Siena della sede e delle funzioni direzionali, strategiche e operative dell’istituto;
- attenzione alla tutela dell’occupazione e delle professionalità coinvolte.
Il testo, firmato dalla Presidente Agnese Carletti e dai consiglieri di diversi schieramenti, è stato letto come un segnale di compattezza delle istituzioni provinciali su un tema considerato vitale per il futuro socio-economico della zona.
Impatto su occupazione e territorio
La mozione sottolinea la necessità di salvaguardare non solo il marchio storico della banca, ma anche l’indotto, le relazioni con il mondo produttivo e la capacità di erogare credito al tessuto economico locale. Nel testo si richiede inoltre una verifica da parte del Governo e delle autorità competenti sui presupposti delle operazioni di mercato in corso.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| Dipendenti nella provincia di Siena | oltre 2.000 |
| Dipendenti in Toscana | oltre 4.000 |
Per la comunità senese la presenza della banca rappresenta un elemento di identità storica oltre che una componente concreta dell’economia locale: dall’occupazione diretta alle relazioni creditizie con le piccole e medie imprese, il settore agricolo e il terzo settore. La mozione mira a mantenere questi legami e a evitare scelte che possano impoverire la struttura produttiva e finanziaria del territorio.
Nei prossimi giorni la Presidenza provinciale è chiamata a mettere in atto le azioni indicate: promuovere il tavolo con le istituzioni coinvolte e rappresentare alle autorità nazionali la necessità di verifiche e garanzie a tutela dell’area senese. Resta da vedere come risponderanno Governo, Autorità di vigilanza e le controparti industriali alle richieste espresse dall’ente locale.
La presa di posizione unitaria della Provincia e dei sindaci invia inoltre un segnale politico alle forze nazionali impegnate nella fase di valutazione delle proposte di aggregazione: per Siena la partita non è solo finanziaria, ma riguarda anche il mantenimento di funzioni, posti di lavoro e servizi collegati alla banca.