Consiglio comunale compatto: priorità a lavoro, funzioni strategiche e identità storica
Il Consiglio comunale di Montepulciano ha approvato a maggioranza un ordine del giorno che esprime preoccupazione per l’opas non concordata lanciata da Intesa Sanpaolo sul 100% del capitale di Monte dei Paschi di Siena. Con il documento l’amministrazione chiede che ogni evoluzione societaria dell’istituto salvaguardi elementi ritenuti essenziali per la provincia.
Il testo, presentato dalla maggioranza di centrosinistra, indica come priorità la tutela dell’autonomia dell’istituto, la salvaguardia del servizio rivolto a famiglie e imprese, la protezione dei livelli occupazionali e la conservazione delle funzioni strategiche collocate a Siena. In particolare il Consiglio sollecita misure per evitare il trasferimento, paventato, di circa 1.700 dipendenti verso l’Emilia-Romagna.
"tutela dell’autonomia, del servizio a famiglie e imprese, dei lavoratori e dei livelli occupazionali, dei centri direzionali, dell’identità storica"
L’ordine del giorno chiede inoltre che venga preservata la denominazione storica ‘Monte dei Paschi di Siena’ e che si garantisca la tutela delle professionalità presenti sul territorio. Il documento impegna il sindaco e la giunta a inviare l’atto a una serie di soggetti istituzionali e sociali: Governo, Banca d’Italia, Consob, Regione Toscana, Provincia di Siena, parlamentari del collegio, Fondazione Mps, vertici della banca e le organizzazioni sindacali del gruppo, oltre a tutti i sindaci della provincia.
Sul fronte politico, la mozione è stata approvata dalla maggioranza; la consigliera di Futuro Poliziano, Nunziata Carbè, si è astenuta, mentre il gruppo "Centrodestra e indipendenti per Montepulciano", che aveva proposto un testo alternativo poi respinto dall’aula, ha votato contro. Il segretario provinciale del Psi, Alfredo Ardanese, ha espresso plauso per l’iniziativa.
Impatto locale e prossime mosse
L’atto del Consiglio rappresenta una presa di posizione formale con effetti soprattutto simbolici ma anche pratici: la trasmissione dell’ordine del giorno agli organi nazionali e regionali punta a inserire le richieste dell’area senese nelle valutazioni pubbliche e nelle eventuali negoziazioni. Per i lavoratori e per le famiglie residenti, la questione del mantenimento del centro direzionale e delle funzioni strategiche è centrale, perché riguarda posti di lavoro diretti e indotto legato all’attività bancaria sul territorio.
- Richiesta di garanzie sul mantenimento del centro direzionale a Siena;
- Tutela dei livelli occupazionali e delle professionalità locali;
- Difesa della denominazione storica e della funzione sociale dell’istituto.
Nei prossimi giorni sarà da osservare la reazione degli altri comuni della provincia e delle parti sociali coinvolte, oltre a eventuali risposte da parte degli enti nazionali e della stessa banca. La decisione del Consiglio comunale di Montepulciano si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sulle ricadute territoriali di operazioni bancarie che coinvolgono istituti con radici storiche nella provincia senese.
| Elemento | Posizione nel voto |
|---|---|
| Gruppo di maggioranza | Favorevole |
| Futuro Poliziano (Nunziata Carbè) | Astenuta |
| Centrodestra e indipendenti per Montepulciano | Contrario (testo alternativo respinto) |
Resta centrale per la provincia la richiesta che ogni decisione non comprometta l’occupazione locale e l’assetto strategico del Monte dei Paschi, il cui ruolo nella storia e nell’economia senese è considerato insostituibile dagli amministratori che hanno sottoscritto l’ordine del giorno.