Castelnuovo Berardenga — Un'aggressione informatica ha colpito l'attività del Castello di Selvole, agriturismo nel Chianti senese: i titolari, Guido e Nobuko Busetto, hanno denunciato il furto del profilo sulla piattaforma Booking, la trasformazione dell'annuncio in una struttura inesistente e richieste di pagamento per commissioni che supererebbero i 140.000 euro.
La dinamica e i disagi
Secondo la ricostruzione fornita dai proprietari, l'account è stato compromesso a maggio. Per settimane il profilo è rimasto sotto il controllo di terzi e, nell'interfaccia pubblica, è comparso un alloggio fittizio nel centro di Roma, con conseguenti prenotazioni e messaggi che non riguardavano più la struttura senese. I titolari hanno ripetutamente tentato di contattare il servizio di assistenza della piattaforma e si sono rivolti alla Polizia Postale per la denuncia.
“È stato un incubo. Ci siamo ritrovati senza il nostro account, con centinaia di prenotazioni per un appartamento fantasma a Roma e Booking che ci chiede di pagare commissioni per oltre 140mila euro”.
Il caso ha assunto carattere kafkiano per gli interessati: l'accesso al profilo è stato ristabilito solo a fine giugno, dopo oltre un mese dalla segnalazione. All'atto del ritorno in possesso dell'account, i titolari hanno però riscontrato la presenza di un altro nome e di una diversa struttura in evidenza nella home page del profilo.
Impatto locale e criticità emerse
La vicenda mette in luce due problemi concreti per gli operatori turistici della provincia di Siena:
- la vulnerabilità dei canali di vendita online e il rischio di danni economici e di reputazione quando l'accesso viene compromesso;
- la difficoltà di ottenere risposte rapide e risolutive sia dalle piattaforme internazionali sia dalle strutture locali di contrasto ai reati informatici.
I titolari hanno sottolineato la limitatezza delle risorse investigative a livello provinciale: la Polizia Postale locale, pur definita disponibile, dispone di un numero ridotto di operatori, condizione che secondo loro ostacola la gestione di casi in aumento di truffe e frodi digitali.
Consigli pratici per gli operatori turistici
Alla luce dell'accaduto, è opportuno ricordare alcune precauzioni utili per gli esercizi ricettivi che lavorano con piattaforme online:
- attivare l'autenticazione a due fattori su tutti gli account;
- monitorare regolarmente le notifiche e le prenotazioni ricevute;
- mantenere documentazione e comunicazioni con le OTA (online travel agency) per eventuali contestazioni;
- segnalare tempestivamente ogni anomalia alla Polizia Postale e conservare le evidenze digitali.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Guido e Nobuko Busetto | Titolari del Castello di Selvole, vittime della compromissione |
| Booking | Piattaforma dove è avvenuta la manipolazione del profilo |
| Polizia Postale | Autorità a cui è stata presentata la denuncia; segnalata carenza di personale in provincia |
La vicenda resta al momento oggetto di approfondimenti e di procedimento segnalato alle autorità competenti. Per gli operatori locali si tratta di un monito a non sottovalutare la sicurezza digitale, mentre per le istituzioni e le piattaforme digitali il caso rappresenta un urgente richiamo alla necessità di procedure più rapide e risorse adeguate per la prevenzione e la gestione delle frodi online.
We News — Corrispondenza dalla provincia di Siena