Presenza sul territorio e risorse: le richieste di Patto per il Nord
La questione della sicurezza urbana ad Albenga torna al centro del dibattito politico locale dopo l’incontro tra l’assessore regionale alla sicurezza, Ripamonti, e il sindaco Tomatis. A sollevare critiche nette è il gruppo civico Patto per il Nord, che contesta l’efficacia degli strumenti finora adottati e chiede misure concrete e durature, non solo iniziative episodiche.
Nel documento diffuso dal movimento il nodo centrale è chiaro: serve una presenza stabile delle forze dell’ordine sul territorio, in particolare nelle ore notturne, e non solo operazioni temporanee legate alla stagione estiva. Patto per il Nord ribadisce inoltre la necessità di incrementare gli organici in modo permanente per garantire un controllo effettivo e continuativo.
“Dopo chiacchiere a ruota libera, incontri e tavoli con foto e sorrisi servono i fatti, perché la sicurezza è un diritto di tutti i cittadini.”
Il gruppo sottolinea anche un problema di politica penitenziaria e di risorse carcerarie. Secondo il comunicato, senza nuove strutture penitenziarie o il recupero di edifici dismessi non è possibile garantire l’effettiva detenzione dei soggetti condannati, con il rischio di vanificare l’azione delle forze dell’ordine.
Proposte e punti critici indicati da Patto per il Nord
- Maggiore presidio delle forze di polizia per tutte le stagioni, con particolare attenzione alle ore notturne.
- Rimpolpare gli organici per consentire un controllo del territorio continuativo e non solo temporaneo.
- Valutare soluzioni per il sistema carcerario, recuperando edifici dismessi o individuando siti per nuove strutture.
- Ascolto dei cittadini e degli operatori commerciali che vivono quotidianamente i problemi di sicurezza.
Nel suo commento il gruppo civico mette in luce una critica più ampia alla politica regionale, ricordando come l’assessore sia stato, a loro dire, spesso impegnato in percorsi che finiscono in lunghi tavoli di lavoro senza risultati tangibili. Viene citato come esempio il caso delle funivie, dove, a detta dei firmatari, gli incontri non hanno prodotto spostamenti concreti.
Attori coinvolti
La discussione coinvolge diversi soggetti istituzionali ed elettorali della provincia: da un lato l’amministrazione comunale di Albenga, dall’altro il livello regionale rappresentato dall’assessore alla sicurezza. Patto per il Nord, realtà politica locale, si pone come ponte tra istanze dei cittadini e le istituzioni, presentando proposte e sollecitando risposte immediate.
| Soggetto | Ruolo | Richiesta principale |
|---|---|---|
| Patto per il Nord | Gruppo civico | Presenza permanente delle forze dell’ordine, incremento organici, soluzioni carcerarie |
| Assessore Ripamonti | Assessore regionale alla sicurezza | Incontri istituzionali per valutare la situazione (oggetto di contestazione) |
| Sindaco Tomatis | Primo cittadino di Albenga | Incontro con l’assessore per fare il punto sulla sicurezza |
Per i cittadini di Albenga le istanze avanzate si traducono in richieste concrete: più pattuglie per le strade, soprattutto nella fascia notturna, e interventi strutturali sul fronte della detenzione per evitare che problemi di sovraffollamento o chiusure di strutture locali rendano inefficace il lavoro di polizia e magistratura.
Resta aperto il capitolo relativo alla disponibilità di risorse: Patto per il Nord sollecita un impegno non soltanto verbale dalle istituzioni provinciali e regionali, e fa appello anche al governo nazionale affinché traducano in fatti le promesse in materia di sicurezza.
La tensione politica intorno al tema indica che, nei prossimi giorni, potrebbero seguire ulteriori incontri, prese di posizione e proposte concrete su come rafforzare il presidio del territorio a beneficio della cittadinanza.