Presentazione a bordo della campagna ambientalista
La Goletta Verde di Legambiente è approdata a Savona per le giornate del 7 e 8 agosto, sostando al Molo 11 (largo Saona) del porto. L’imbarcazione, simbolo delle campagne estive di controllo e sensibilizzazione sulle coste italiane, è stata aperta al pubblico e ha ospitato laboratori per cittadini e associazioni dedicati alla conoscenza del mare e alla citizen science.
Un progetto di ricerca per Bergeggi
Nel pomeriggio, a bordo della Goletta, è stato illustrato un progetto congiunto promosso dall'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dal Comune di Bergeggi — Ente gestore dell'Area Marina Protetta «Isola di Bergeggi» — e da Legambiente. L'iniziativa nasce nell'ambito del Protocollo d'Intesa tra IIT e l'Area Marina Protetta, volto a favorire la cooperazione scientifica nelle scienze del mare e a mettere a punto tecnologie di supporto alla conservazione degli ecosistemi marini.
Al centro del progetto c'è un intervento sperimentale finalizzato al ripristino degli habitat e al recupero della biodiversità all'interno dell'Area Marina Protetta di Bergeggi, con un approccio che privilegia soluzioni sostenibili e biodegradabili.
La tecnologia: biomateriali innovativi
I ricercatori dell'unità Smart Materials dell'IIT, in collaborazione con biologi marini dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, hanno sviluppato e brevettato biomateriali di origine naturale. Questi materiali si basano su oli vegetali e su componenti che riproducono la composizione delle rocce marine. Secondo quanto illustrato, il prodotto è costituito da due parti modellabili che, una volta miscelate sott'acqua, si induriscono in circa 20 minuti, offrendo stabilità e adesione alle superfici rocciose.
L'intento è impiegare questi biomateriali per ancorare e favorire il restauro di specie coralligene di interesse biologico, con l'obiettivo di migliorare la resilienza degli habitat e preservare la biodiversità locale. Tra le specie richiamate durante la presentazione è stata citata la madrepora a cuscino (Cladocora caespitosa).
Impatto locale e prossime fasi
Per la provincia di Savona e per i frequentatori dell'Area Marina Protetta di Bergeggi l'intervento potrebbe tradursi in una maggiore tutela delle praterie marine e in benefici per la qualità ecologica delle acque e per le attività costiere legate al turismo naturalistico. L'uso di materiali biodegradabili rappresenta una scelta che punta a ridurre l'impatto ambientale delle operazioni di restauro.
Nei prossimi mesi, il progetto entrerà nella fase sperimentale in mare nell'area protetta; si prevede il monitoraggio scientifico delle strutture e delle specie coinvolte per valutarne efficacia e durata. Partner istituzionali e scientifici proseguiranno la collaborazione per definire protocolli operativi e criteri di valutazione condivisi.
- Dove: Molo 11, Porto di Savona (largo Saona).
- Quando: 7-8 agosto, con eventi pubblici e laboratori.
- Chi: IIT, Comune di Bergeggi (ente gestore AMP) e Legambiente; contributo scientifico dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
| Partner | Ruolo |
|---|---|
| Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) | Ricerca e sviluppo biomateriali |
| Comune di Bergeggi / AMP "Isola di Bergeggi" | Ente gestore, sito di applicazione |
| Legambiente | Organizzazione della campagna e sensibilizzazione |
| Università degli Studi di Milano-Bicocca | Supporto biologico e monitoraggio |
La presentazione a Savona ha rappresentato un momento di confronto tra scienza, amministrazione locale e società civile; resta ora da seguire la fase pratica in mare per verificare l'efficacia dell'approccio e l'eventuale replicabilità in altre aree costiere della Liguria.