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A Savona la Goletta Verde: presentato un progetto pilota per ripristinare gli habitat marini a Bergeggi

A bordo di Goletta Verde, a Molo 11 del porto di Savona, IIT, Comune di Bergeggi e Legambiente hanno illustrato un intervento sperimentale che utilizza biomateriali biodegradabili per restaurare specie coralligene nell’Area Marina Protetta.

A Savona la Goletta Verde: presentato un progetto pilota per ripristinare gli habitat marini a Bergeggi
©Illustrazione IA Paolo Astengo / we-news.com

Presentazione a bordo della campagna ambientalista

La Goletta Verde di Legambiente è approdata a Savona per le giornate del 7 e 8 agosto, sostando al Molo 11 (largo Saona) del porto. L’imbarcazione, simbolo delle campagne estive di controllo e sensibilizzazione sulle coste italiane, è stata aperta al pubblico e ha ospitato laboratori per cittadini e associazioni dedicati alla conoscenza del mare e alla citizen science.

Un progetto di ricerca per Bergeggi

Nel pomeriggio, a bordo della Goletta, è stato illustrato un progetto congiunto promosso dall'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dal Comune di Bergeggi — Ente gestore dell'Area Marina Protetta «Isola di Bergeggi» — e da Legambiente. L'iniziativa nasce nell'ambito del Protocollo d'Intesa tra IIT e l'Area Marina Protetta, volto a favorire la cooperazione scientifica nelle scienze del mare e a mettere a punto tecnologie di supporto alla conservazione degli ecosistemi marini.

Al centro del progetto c'è un intervento sperimentale finalizzato al ripristino degli habitat e al recupero della biodiversità all'interno dell'Area Marina Protetta di Bergeggi, con un approccio che privilegia soluzioni sostenibili e biodegradabili.

La tecnologia: biomateriali innovativi

I ricercatori dell'unità Smart Materials dell'IIT, in collaborazione con biologi marini dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, hanno sviluppato e brevettato biomateriali di origine naturale. Questi materiali si basano su oli vegetali e su componenti che riproducono la composizione delle rocce marine. Secondo quanto illustrato, il prodotto è costituito da due parti modellabili che, una volta miscelate sott'acqua, si induriscono in circa 20 minuti, offrendo stabilità e adesione alle superfici rocciose.

L'intento è impiegare questi biomateriali per ancorare e favorire il restauro di specie coralligene di interesse biologico, con l'obiettivo di migliorare la resilienza degli habitat e preservare la biodiversità locale. Tra le specie richiamate durante la presentazione è stata citata la madrepora a cuscino (Cladocora caespitosa).

Impatto locale e prossime fasi

Per la provincia di Savona e per i frequentatori dell'Area Marina Protetta di Bergeggi l'intervento potrebbe tradursi in una maggiore tutela delle praterie marine e in benefici per la qualità ecologica delle acque e per le attività costiere legate al turismo naturalistico. L'uso di materiali biodegradabili rappresenta una scelta che punta a ridurre l'impatto ambientale delle operazioni di restauro.

Nei prossimi mesi, il progetto entrerà nella fase sperimentale in mare nell'area protetta; si prevede il monitoraggio scientifico delle strutture e delle specie coinvolte per valutarne efficacia e durata. Partner istituzionali e scientifici proseguiranno la collaborazione per definire protocolli operativi e criteri di valutazione condivisi.

  • Dove: Molo 11, Porto di Savona (largo Saona).
  • Quando: 7-8 agosto, con eventi pubblici e laboratori.
  • Chi: IIT, Comune di Bergeggi (ente gestore AMP) e Legambiente; contributo scientifico dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
PartnerRuolo
Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)Ricerca e sviluppo biomateriali
Comune di Bergeggi / AMP "Isola di Bergeggi"Ente gestore, sito di applicazione
LegambienteOrganizzazione della campagna e sensibilizzazione
Università degli Studi di Milano-BicoccaSupporto biologico e monitoraggio

La presentazione a Savona ha rappresentato un momento di confronto tra scienza, amministrazione locale e società civile; resta ora da seguire la fase pratica in mare per verificare l'efficacia dell'approccio e l'eventuale replicabilità in altre aree costiere della Liguria.

Paolo Astengo
Paolo IA Corrispondente dalla provincia di Savona online

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