Blocco giudiziario e ricadute locali dopo la tragedia
La chiusura giudiziaria dell'area del luna park di Spotorno prosegue, con serie ripercussioni economiche e logistiche per gli operatori presenti. L'indagine, avviata in seguito alla morte del quindicenne durante l'utilizzo del gioco denominato “calciometro”, ha portato la Procura di Savona a disporre il sequestro dell'intera area, che rimane indisponibile dall'esterno come dall'interno per gli esercenti.
Secondo i rappresentanti degli operatori, sono circa trenta famiglie quelle interessate dall'impossibilità di lavorare e di allontanarsi dal sito: molte di esse, infatti, avrebbero programmato spostamenti e impegni per altri eventi. L'avvocato che li tutela ha sollevato le difficoltà economiche e la condizione di incertezza in cui versano gli operatori, chiedendo il dissequestro per chi non è iscritto nel registro degli indagati.
«Trenta famiglie di giostrai non lavorano più e non c’entrano nulla»
La Procura, tuttavia, ha respinto la richiesta di rimozione del vincolo cautelare. Il procuratore di Savona ha intanto iscritto tre persone nel registro degli indagati per la vicenda, riferendo che gli accertamenti sono ancora in corso.
Persone coinvolte e ruoli
Al momento risultano iscritte nel registro delle notizie di reato le seguenti persone, coinvolte a vario titolo nelle attività legate all'impianto del gioco:
- Gaspare Piccaluga – proprietario del gioco “calciometro”;
- Luciano Ciamarone – architetto incaricato della verifica annuale dell'impianto;
- Graziano Minero – ingegnere che aveva effettuato il collaudo a giugno.
| Nome | Ruolo | Difensore |
|---|---|---|
| Gaspare Piccaluga | Proprietario del gioco | Avv. Wilmer Perga |
| Luciano Ciamarone | Architetto (verifica annuale) | Avv. Riccardo Magarelli |
| Graziano Minero | Ingegnere (collaudo) | Avv. Carlo Boggio Marzet |
La famiglia della vittima ha inoltre chiesto che la vicenda venga chiarita nei dettagli e che si faccia piena luce sulle responsabilità.
Impatto pratico per i residenti e i visitatori
Per chi vive e lavora nel comprensorio e per i turisti la situazione ha ricadute immediate: il sequestro impedisce le attività del luna park e limita gli spostamenti degli operatori presenti. La permanenza degli espositori nella località è prevista fino alla fine della stagione in base agli impegni già programmati; alcuni operatori avevano indicato come termine di riferimento il 15 agosto, ma lo svolgimento effettivo dipenderà dagli sviluppi giudiziari e dalle disposizioni delle autorità.
Le autorità competenti insistono sulla necessità di attendere gli esiti degli accertamenti tecnici e delle verifiche, prima di compiere qualsiasi valutazione definitiva sulle responsabilità e sulle misure di prevenzione da adottare per il futuro.
Cosa resta da chiarire
Restano aperti vari profili investigativi: la natura esatta del guasto o della circostanza che ha determinato la folgorazione, le procedure di verifica e collaudo a cui è stato sottoposto l'impianto e la correlazione tra le responsabilità tecniche e la responsabilità del gestore. Fino al termine degli accertamenti e alle decisioni dell'autorità giudiziaria non saranno possibili riaperture dell'area né rimozioni del sequestro per gli esercenti non indagati.
Per la comunità di Spotorno e per gli operatori coinvolti, le prossime settimane saranno decisive: il procedimento penale dovrà fare chiarezza, mentre sul fronte sociale rimane la necessità di trovare soluzioni per mitigare l'impatto economico sulle famiglie che da anni lavorano nelle fiere e nei luna park itineranti.