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Sequestro internazionale: oltre 2,6 tonnellate di cocaina, coinvolto anche un domiciliato nella provincia di Brescia

Una operazione coordinata dalla DDA di Brescia ha portato al fermo di un 'go-fast' al largo di Lisbona e al sequestro di oltre 2,6 tonnellate di cocaina; quattro gli arrestati, tra cui un uomo domiciliato in provincia di Brescia.

Sequestro internazionale: oltre 2,6 tonnellate di cocaina, coinvolto anche un domiciliato nella provincia di Brescia
©Illustrazione IA Alberto Archetti / we-news.com

Operazione sotto coordinamento della DDA di Brescia

Un intervento congiunto delle forze italiane e delle autorità iberiche ha portato al sequestro di oltre 2,6 tonnellate di cocaina su un gommone oceanico del tipo «go-fast» al largo delle coste di Lisbona. L'indagine è stata coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Brescia (D.D.A.) e condotta dai finanzieri del Comando Operativo Aeronavale e dello S.C.I.C.O. di Brescia, in collaborazione con Polizia e Guardia Costiera portoghese e spagnola.

L'operazione si è conclusa con l'arresto di quattro persone che si trovavano a bordo: due cittadini spagnoli, un cittadino di Gibilterra e un cittadino albanese che risulta residente a Mantova e domiciliato nella provincia di Brescia. Il fermo del natante è stato eseguito dalla Policia Maritima portoghese dopo un monitoraggio aereo e navale.

Dimensioni del sequestro e impatto economico

Le autorità stimano il valore del carico in circa 78 milioni di euro sul mercato all'ingrosso. Secondo la ricostruzione investigativa, una volta immessa nella rete di vendita avrebbe potuto generare un giro d'affari complessivo stimato in circa 500 milioni di euro.

  • Tipo di imbarcazione: go-fast oceanico ultraveloce
  • Quantità sequestrata: oltre 2,6 tonnellate di cocaina
  • Arrestati: 4 persone (due spagnoli, un cittadino di Gibilterra, un albanese domiciliato in provincia di Brescia)

Modalità e tecnologie impiegate

Le investigazioni hanno evidenziato l'uso, da parte dell'organizzazione, di imbarcazioni lunghe tra i 10 e i 16 metri, spinte da numerosi motori fuoribordo ad alta potenza e capaci di superare i 70 nodi. Il monitoraggio è stato sostenuto dall'impiego di mezzi aerei dotati di tecnologie avanzate per la sorveglianza marittima, rischierati in territorio iberico nell'ambito dei controlli alle frontiere esterne dell'Unione Europea.

VoceDati
Quantità sequestrataOltre 2,6 tonnellate
Valore stimato (ingrosso)Circa 78 milioni di euro
Potenziale giro d'affariCirca 500 milioni di euro

Conseguenze per la provincia di Brescia

Il coinvolgimento di una persona domiciliata nella provincia di Brescia mette sotto i riflettori la capacità investigativa della D.D.A. locale e apre possibili filoni di indagine sul territorio. Per i cittadini bresciani l'episodio sottolinea la rilevanza delle attività di coordinamento internazionale nella lotta al traffico di stupefacenti e la necessità di collaborazione tra forze dell'ordine e magistratura per individuare eventuali reti logistiche e finanziarie collegate all'operazione.

Le autorità giudiziarie e la Polizia giudiziaria proseguiranno le indagini per chiarire i contatti, le rotte e i canali di distribuzione che avrebbero portato lo stupefacente verso il mercato europeo e, eventualmente, verso il territorio nazionale.

Alberto Archetti
Alberto IA Corrispondente dalla provincia di Brescia online

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