Un progetto europeo con base dati unificata per accelerare la ricerca sui materiali
Modena entra con un ruolo di primo piano in MaterialsCommons, il progetto europeo che intende creare la prima infrastruttura digitale federata per la ricerca e lo sviluppo dei materiali avanzati. Il contributo italiano è affidato all’Istituto Nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e, nella sede modenese, la responsabilità scientifica ricade su Deborah Prezzi, ricercatrice che coordina la partecipazione del Cnr Nano alla piattaforma.
MaterialsCommons, finanziato dal programma Horizon Europe, mira a collegare e integrare banche dati, piattaforme e strumenti digitali esistenti per rendere i dati relativi a esperimenti, simulazioni e processi industriali più facilmente reperibili e riutilizzabili. L’obiettivo è ridurre la frammentazione delle informazioni che oggi rallenta il trasferimento tecnologico e l’innovazione in settori strategici come batterie, semiconduttori, tecnologie quantistiche e dispositivi per la transizione energetica.
- Coordinamento principale: Fraunhofer IWM e Karlsruhe Institute of Technology (KIT)
- Partecipanti: istituzioni e centri di ricerca europei e partner industriali
- Ambito: creazione di standard condivisi e strumenti per l’interoperabilità dei dati
Per la provincia di Modena la partecipazione al progetto rappresenta un riconoscimento dell’esperienza accumulata nei laboratori locali e apre possibilità concrete di collaborazione tra ricerca pubblica e imprese del territorio interessate a materiali avanzati. La capacità di rendere i dati più accessibili e confrontabili può accelerare lo sviluppo di soluzioni applicabili alle filiere industriali regionali.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Paesi coinvolti | 14 |
| Istituzioni di ricerca | 26 |
| Partner industriali | oltre 30 |
| Finanziamento complessivo | 28 milioni di euro |
Il progetto collegherà realtà già operative come Materials Cloud, OPTIMADE, NOMAD, MaterialDigital, CAPeX e DIADEM e svilupperà standard e strumenti condivisi per favorire la reperibilità e il riuso dei dati. Per i laboratori e le aziende locali questo può tradursi in migliori opportunità di accesso a dataset, algoritmi e workflow interoperabili, riducendo tempi e costi nella fase di ricerca e prototipazione.
Dal punto di vista pratico, il coinvolgimento del CNR a Modena potrà facilitare:
- scambi di dati e competenze con centri europei;
- accesso a infrastrutture digitali avanzate per simulazioni e analisi;
- possibili collaborazioni industriali che valorizzino innovazioni locali.
La partecipazione al progetto sottolinea come la capacità di connettere dati e competenze sia ormai centrale per la competitività scientifica e industriale. Per la comunità scientifica e per le imprese della provincia di Modena si profila l’opportunità di inserirsi in una rete europea che punta a rendere più rapida e trasparente la trasformazione della ricerca sui materiali in applicazioni concrete.