Vertenza aperta e scadenze decisive
Resta incertezza intorno al futuro della Gambro-Vantive di Medolla, stabilimento simbolo del distretto biomedicale della provincia di Modena. Sul sito, che occupa circa 500 lavoratori, si è aperta una vertenza che si avvicina a una fase chiave: tre operatori industriali hanno manifestato interesse e la procedura di selezione è entrata nella fase decisiva.
È fissato per il 7 ottobre un nuovo tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy, in cui verrà reso noto chi sarà chiamato ad accompagnare il futuro della storica azienda e con quale piano industriale. Per i lavoratori e per l’indotto locale si tratta di un passaggio cruciale: il compratore e il relativo progetto produttivo determineranno la continuità dell’occupazione e la possibile evoluzione della filiera biomedicale nel territorio.
Il contesto del distretto biomedicale
Il quadro settoriale, secondo la ricostruzione fornita dalla Cisl, è composito. Da una parte la produzione nel biomedicale segnala una crescita: la produzione è aumentata del 6,3%. Dall’altra, l’export del settore mostra invece una flessione significativa, con una perdita registrata dell’8,4%. Queste dinamiche colgono un settore che continua a innovare ma si confronta con mercati esteri più difficili.
Implicazioni locali
Per Medolla e per la provincia di Modena la sorte della Gambro-Vantive ha ricadute concrete:
- occupazione diretta di circa 500 lavoratori nello stabilimento;
- possibili effetti sull’indotto locale legato a forniture e servizi;
- incertezza su investimenti futuri e sulla capacità del distretto di consolidare l’export.
| Voce | Dato (fonte: Cisl / Camera di commercio) |
|---|---|
| Occupati nello stabilimento Gambro-Vantive | circa 500 |
| Variazione produzione biomedicale | +6,3% |
| Variazione export biomedicale | -8,4% |
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Il calendario è ora focalizzato sulla procedura di selezione e sul tavolo ministeriale del 7 ottobre. Quel momento chiarirà chi tra i tre interessati sarà il soggetto chiamato ad acquisire l’impianto e quali saranno gli impegni sul piano produttivo e occupazionale. Per i lavoratori restano aperte le domande sul mantenimento dei posti di lavoro e sulla prospettiva industriale a lungo termine.
"Non è un allarme rosso, ma è esattamente il momento nel quale bisogna capire cosa resterà quando finirà la benzina straordinaria"
Questa osservazione, riportata dalla Cisl nel quadro più ampio dell’economia locale, rimanda ai cambiamenti in corso nei comparti che hanno fin qui beneficiato di spinte eccezionali: il caso Gambro-Vantive mostra come il passaggio da fasi espansive a fasi di aggiustamento richieda scelte strategiche e politiche industriali mirate.
La provincia continuerà a monitorare gli sviluppi: l’esito della vertenza avrà infatti impatto non solo sui lavoratori e sulle loro famiglie, ma anche sulla capacità del distretto biomedicale di mantenere il ruolo acquisito negli anni, soprattutto in un momento in cui l’export presenta segnali di difficoltà.
Ulteriori aggiornamenti seguiranno dopo il confronto ministeriale e le decisioni sulla selezione dell’operatore interessato.