Decisione del Comune e novità operative
Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato a larga maggioranza la riforma del regolamento Tari proposta dall’assessore Davide Prandi. La misura combina il bonus sociale statale con un canale comunale di sostegno, con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari e semplificare le procedure di accesso.
Con le nuove regole la riduzione sulla tassa dei rifiuti pari al 25% verrà applicata direttamente in fattura dal gestore del servizio sulla base del ricalcolo effettuato dall’Amministrazione: non sarà più necessario presentare ogni anno la domanda tramite i centri di assistenza fiscale (Caaf).
Chi guadagna e come cambiano le soglie
- Il canale statale continuerà a coprire circa 4.000 nuclei con Isee fino a 9.760 euro (soglia che sale a 20.000 euro per i nuclei con almeno 4 figli).
- Il nuovo canale comunale integra la tutela raggiungendo ulteriori 4.000 nuclei con Isee compreso tra 9.760 e 15.000 euro; per le famiglie numerose la forbice è tra 20.000 e 30.000 euro.
“Gli sconti, da soli, non bastano”
La modifica è passata con 23 voti favorevoli della maggioranza e un’unica astensione della Lista Tarquini. La UIL locale ha espresso apprezzamento per l’intervento rivolto a chi è in maggiore difficoltà, pur sottolineando che il problema rimane quello della tariffa nel suo complesso: a commentare è Alex Scardina, coordinatore della UIL reggiana.
Impatto pratico per le famiglie e per l’amministrazione
Per circa 8.000 nuclei familiari del territorio comunale lo sconto sarà automatizzato e visibile direttamente nella bolletta emessa dal gestore del servizio rifiuti. L’uso della Piattaforma Digitale Nazionale Dati consentirà al Comune di consultare le certificazioni Isee senza richiedere documentazione aggiuntiva ai cittadini, riducendo i tempi d’attesa e il rischio di omissioni involontarie.
Dal punto di vista amministrativo, la novità richiede integrazioni informatiche e coordinamento tra Comune e gestore per garantire che le verifiche Isee siano aggiornate e correttamente applicate alla fatturazione.
Prospettive e osservazioni
La misura punta a estendere una protezione economica precedentemente limitata a una platea più ristretta: da 2.000 a 8.000 nuclei beneficiari. Resta però aperta la discussione sulla necessità di interventi strutturali per incidere sulla composizione e l’entità complessiva della tariffa, tema richiamato dalle organizzazioni sindacali.
| Voce | Prima | Dopo |
|---|---|---|
| Nuclei beneficiari | 2.000 | 8.000 |
| Sconto applicato | 25% (per i beneficiari) | 25% (applicazione diretta in fattura) |
La delibera entra ora nella fase operativa: i prossimi mesi serviranno a definire i dettagli tecnici dell’integrazione dati tra Comune e gestore e a monitorare l’effettiva estensione delle agevolazioni alle fasce previste dalla nuova normativa comunale.