Prefettura e istituzioni al lavoro per coordinare controllo e prevenzione
Oggi, 8 luglio 2026, al Palazzo del Governo di Reggio Emilia si è svolto il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, guidato dal Prefetto Salvatore Angieri. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della magistratura, delle forze di polizia, dell’amministrazione locale, dell’AUSL e della scuola. Sul tavolo sono stati posti il coordinamento interistituzionale e la prevenzione del disagio urbano, con particolare attenzione al tema del disagio giovanile.
Fra i presenti figuravano il Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia, Calogero Gaetano Paci, il Sostituto Procuratore Maria Rita Pantani, il Sindaco di Reggio Emilia, il Presidente della Provincia, il Questore e i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre al Vicecomandante della Polizia Locale e all’Assessora con delega all’Economia Urbana e allo Sport.
| Ruolo | Presente |
|---|---|
| Prefetto | Salvatore Angieri |
| Procuratore della Repubblica | Calogero Gaetano Paci |
| Sostituto Procuratore | Maria Rita Pantani |
| Forze di polizia e comandi | Questore, Comandanti Carabinieri e Guardia di Finanza |
| Sanità | Direttore Generale AUSL, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze |
| Scuola e Università | Dirigente Scolastico Provinciale, Prof. Vezzali (Unimore) |
Durante la riunione sono state approfondite diverse criticità che interessano il tessuto urbano: episodi di antisocialità, segnali di disagio giovanile, e necessità di rafforzare la cooperazione informativa e operativa tra enti. Il Procuratore ha posto l'accento sulla necessità di definire "regole chiare e strumenti preventivi" per consolidare la collaborazione fra gli enti coinvolti. Il Prefetto ha richiamato l'importanza di un coordinamento costante per monitorare situazioni che possono evolvere in comportamenti illegali o a rischio.
Per tradurre gli orientamenti in misure pratiche è stata decisa la costituzione di un gruppo di lavoro presso la Prefettura. L'obiettivo è predisporre un Protocollo con linee guida operative per il monitoraggio e il coordinamento delle attività istituzionali nelle aree e nelle fasce d'età più esposte al disagio.
Il Comitato ha inoltre sottolineato la valenza preventiva di interventi educativi e sociali. In particolare, è stata richiamata la necessità di sviluppare progetti che coinvolgano scuole e associazioni sportive per promuovere valori educativi e opportunità di inclusione, anche come strumenti di riduzione della marginalità giovanile.
Conseguenze e prossime tappe per la provincia
La decisione di avviare un gruppo di lavoro indica la volontà delle istituzioni di passare rapidamente dalla valutazione dei problemi all’elaborazione di strumenti operativi. Per i cittadini di Reggio Emilia e della provincia, ciò potrà tradursi in:
- maggiore coordinamento tra forze dell'ordine, magistratura e servizi sociali;
- linee guida condivise per l’intervento in situazioni di disagio urbano;
- potenziali iniziative di prevenzione rivolate ai giovani tramite scuole e associazioni sportive.
Il gruppo di lavoro nominato dalla Prefettura dovrà ora stabilire tempistiche e metodi operativi per la redazione del Protocollo. La partecipazione di sanità, servizi per le dipendenze e salute mentale, e dell’università, lascia presagire un approccio multidisciplinare volto non solo al contrasto, ma anche alla prevenzione e all’inclusione.
Eventuali aggiornamenti sulle misure concrete e sulle attività previste sul territorio saranno comunicati dalla Prefettura non appena il Protocollo prenderà forma.