Alloggi vuoti e opportunità sul tavolo
In provincia di Reggio Emilia rimangono 92 alloggi popolari sfitti che, secondo Cisl Emilia Centrale, possono essere recuperati e candidati al nuovo Piano casa nazionale. La segnalazione arriva da un'analisi che prende come riferimento il patrimonio Erp aggiornato al 31 dicembre 2024 e le azioni avviate da allora.
Alla fine del 2024 il territorio contava 4.136 alloggi popolari totali, dei quali 761 risultavano non utilizzabili. Da allora Acer e i Comuni hanno attivato varie misure che hanno interessato complessivamente 669 alloggi, distribuendo gli interventi su più strumenti e linee di finanziamento.
Interventi già realizzati e gap residuo
Le azioni messe in campo si articolano così:
- 84 alloggi ripristinati in 28 Comuni;
- 275 alloggi interessati dal bando regionale per il periodo 2025-2026;
- 60 unità temporaneamente destinate a famiglie del ceto medio tramite lo scambio;
- 250 alloggi candidati alla linea 1 del Piano casa regionale (di cui 186 nel capoluogo e 64 in provincia).
Nonostante questi risultati, restano quindi 92 alloggi da rigenerare e da presentare alle misure nazionali del Piano casa.
“Ora serve una task force territoriale sull’abitare”
Perché la finestra temporale è importante
La Cisl mette in guardia contro il rischio di perdere opportunità per ritardi organizzativi: il decreto prevede che il commissario avvii, entro 30 giorni dalla nomina, la ricognizione nazionale del patrimonio pubblico inutilizzato. La nomina è arrivata a fine giugno e la macchina può essere operativa già entro luglio; chi presenta progetti e candidature pronte ha maggiori chance di accedere alle risorse.
Le risorse nazionali e i limiti
Il programma nazionale mette a disposizione complessivamente 970 milioni fino al 2030, con 116 milioni stanziati per il 2026. Pur consistenti, tali risorse non assicurano la copertura totale dei costi di rigenerazione e di nuovo alloggio, motivo per cui la Cisl chiede uno sforzo congiunto tra istituzioni locali e territori per massimizzare l'accesso ai fondi.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Alloggi popolari totali (2024) | 4.136 |
| Alloggi non utilizzabili (2024) | 761 |
| Alloggi già intercettati dopo il 2024 | 669 |
| Alloggi residui da rigenerare | 92 |
Impatto sul territorio e prossimi passi
La proposta della Cisl è duplice: da un lato completare la rigenerazione degli alloggi Erp fermi per proteggere le fasce di reddito più basse; dall'altro, utilizzare il Piano per promuovere nuove forme di edilizia sociale a canone calmierato, rivolte a lavoratori fuori sede, giovani coppie, genitori separati e personale dei servizi essenziali che non rientra nei limiti per l’assegnazione di una casa popolare ma soffre comunque il peso degli affitti.
Per il territorio reggiano la scelta dei tempi e la capacità di presentare progetti già pronti saranno determinanti. Se la macchina amministrativa locale e le parti sociali riusciranno a costituire in tempi rapidi una task force territoriale, aumenteranno le probabilità di intercettare risorse e completare interventi utili per famiglie e lavoratori.
Resta ora alla prova l’azione coordinata di Acer, Comuni e organizzazioni sindacali per trasformare numeri e scadenze in progetti concreti di recupero e nuovo alloggio sociale.