Un quadro con luci e ombre per l'economia della provincia
La fotografia economica della provincia di Viterbo contenuta nel Rapporto 2025 della Camera di commercio mette in evidenza una realtà composita: settori come l'export e il turismo mostrano segnali di rafforzamento, mentre il mercato del lavoro e la struttura demografica sollevano allarmi che richiedono interventi coordinati. Il documento è stato presentato nella sede camerale alla presenza degli organismi dell'ente che seguono il monitoraggio dell'economia locale.
Tra i punti emersi, gli indicatori macroeconomici registrano una contrazione del Pil stimata per il 2025, bilanciata però da segnali di ripresa previsti per l'anno successivo. L'anagrafe delle imprese ha chiuso l'anno con un lieve incremento netto, ma il primo trimestre 2026 mostra una flessione marginale che suggerisce attenzione nella lettura delle tendenze più recenti.
"Il rapporto traccia uno scenario in chiaroscuro che, tuttavia, vede il nostro tessuto economico mostrare una straordinaria capacità di reazione."
La riflessione del presidente della Camera di commercio sintetizza l'approccio dell'ente: sostenere la creazione e la crescita d'impresa con strumenti che favoriscano la transizione digitale ed ecologica e promuovere iniziative di valorizzazione territoriale, come i marchi collettivi.
Quali sono i dati principali
- PIL: calo stimato per il 2025;
- imprese: saldo positivo nell'anno con aumento netto di unità;
- turismo ed export: andamento favorevole;
- valore aggiunto pro capite: ancora inferiore alla media nazionale;
- popolazione: invecchiamento demografico e preoccupazioni per il mercato del lavoro.
Il rapporto sottolinea inoltre una diminuzione delle sofferenze bancarie, elemento che migliora la qualità del credito disponibile per imprese e famiglie, e segnala l'importanza delle politiche locali per sostenere la competitività.
Impatto sulla provincia e misure indicate
Per la Tuscia l'analisi indica che le opportunità esistono, ma richiedono azioni corali da parte delle istituzioni, delle imprese e degli attori economici. Tra le misure in campo si segnalano incentivi per i marchi collettivi (tra cui il marchio denominato Tuscia Viterbese) e bandi per voucher destinati a favorire la doppia transizione – digitale ed ecologica – delle realtà produttive.
Per i residenti e gli operatori locali le principali implicazioni pratiche sono:
- seguire i bandi e le misure camerali per accedere a contributi e servizi di accompagnamento;
- valutare opportunità di internazionalizzazione alla luce dell'export in crescita;
- attenzione alle dinamiche occupazionali e demografiche che potrebbero influenzare domanda di servizi, mercato del lavoro e finanziamenti pubblici per politiche sociali.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| PIL 2025 | -0,4% (stima) |
| Saldo natimortalità imprenditoriale 2025 | +0,3% (pari a 92 unità) |
| Primo trimestre 2026 (imprese) | -0,1% |
La lettura del rapporto induce a mantenere un approccio pragmatico: valorizzare i punti di forza presenti – come il buon andamento dell'export e del turismo – e al contempo mettere in campo strategie mirate per contrastare il deterioramento occupazionale e le conseguenze dell'invecchiamento demografico. Le istituzioni locali e il mondo produttivo sono chiamati a coordinare azioni concrete per sostenere la ripresa e favorire una crescita più inclusiva della provincia.
Il documento della Camera di commercio rappresenta quindi uno strumento di riferimento per amministrazioni, imprese e stakeholder locali, utile per orientare politiche e interventi nei prossimi mesi.