Programma presentato in Curia, la città partecipa alle celebrazioni
È stato illustrato nella sala conferenze della Curia vescovile il programma dei festeggiamenti in onore della Madonna della Quercia, proclamata patrona della Diocesi e Custode della città di Viterbo. L’appuntamento assume quest’anno una rilevanza particolare per la coincidenza con il 40° anniversario della nuova configurazione territoriale della Diocesi.
Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti della Chiesa e delle istituzioni locali: don Luigi Fabbri (vicario generale della Diocesi), don Massimiliano Blasi (vicario episcopale e parroco della Basilica Santuario di Santa Maria della Quercia), la sindaca Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, e rappresentanti delle realtà cittadine coinvolte nell’organizzazione, tra cui Confartigianato, Pro Loco e il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.
"Una ricorrenza che, secondo Fabbri, assume un valore non soltanto ecclesiale ma anche sociale e territoriale."
Il cuore del rito: il rinnovo del Patto d’Amore
Al centro delle celebrazioni rimane il rinnovo del Patto d’Amore, rito che la città vive come momento di coesione e responsabilità condivisa tra istituzioni civili e realtà religiose. La cerimonia viene letta dagli organizzatori anche come occasione di rafforzamento del legame sociale tra la popolazione e la Chiesa locale.
- La Diocesi attuale comprende 35 comuni, ricostituita nel 1986.
- La data di riferimento è il 27 marzo 1986, giorno in cui Giovanni Paolo II costituì la nuova Diocesi di Viterbo.
- L’Amministrazione comunale partecipa con un dono alla Madonna, simbolo dell’affidamento della città.
La sindaca Frontini ha richiamato il profondo coinvolgimento della città nella tradizione del Patto d’Amore, evidenziando i valori condivisi che legano la comunità civile a quella ecclesiale. Dopo la “lampada della pace” donata lo scorso anno, l’Amministrazione comunale offrirà quest’anno un cuore in stile ex voto, con la lettera "M" incisa e decorato con rami di quercia, richiamando così il simbolo della protezione mariana.
Contesto e impatti per la cittadinanza
I festeggiamenti non sono solo un evento religioso: coinvolgono associazioni, istituzioni e operatori economici locali che contribuiscono all’organizzazione e alla partecipazione pubblica. Sul piano territoriale, il ricordo della riorganizzazione diocesana sottolinea l’identità collettiva e il ruolo della Madonna della Quercia come punto di riferimento per i comuni che fanno parte della Diocesi.
Per i cittadini di Viterbo, il programma rappresenta dunque un momento di condivisione simbolica e pratica. Le iniziative previste offriranno occasioni di incontro e riflessione, confermando la tradizione del Patto d’Amore come elemento distintivo della vita pubblica cittadina.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Costituzione nuova Diocesi | 27 marzo 1986 |
| Comuni inclusi | 35 |
| Offerta comunale 2026 | Cuore ex voto con "M" e rami di quercia |
Il dettaglio delle celebrazioni e il programma completo saranno comunicati dalla Curia e dalle istituzioni coinvolte. La partecipazione annunciata di enti e associazioni conclude la presentazione pubblica, sottolineando il carattere collettivo di una tradizione che continua a segnare il calendario cittadino.