Determinazione provinciale e reazioni della cittadinanza
La Provincia della Bat ha formalizzato, con una determina dirigenziale datata 31 luglio, il via libera all'ampliamento della discarica di rifiuti speciali non pericolosi ubicata in località San Procopio, a Barletta. La decisione ha subito riacceso la protesta del Comitato NO Discarica, che parla di un'autorizzazione che apre la strada allo smaltimento di 563.000 tonnellate di rifiuti.
La questione, oltre all'aspetto tecnico-amministrativo, investe direttamente le preoccupazioni ambientali e sanitarie degli abitanti del territorio, che temono ripercussioni durature sull'ambiente e sulla qualità della vita nelle aree circostanti.
Le obiezioni del comitato e il quadro politico
Dal Comitato NO Discarica è arrivata una dura nota nelle ore successive alla pubblicazione della determina. Il documento critica i tempi della comunicazione — a ridosso delle ferie estive — e contesta la posizione della maggioranza consiliare locale. Nella nota si sottolinea anche la disponibilità del Sindaco a valutare un'azione legale.
"Con questo provvedimento c'è il via libera ufficiale a poter sversare 563.000 tonnellate di rifiuti in località San Procopio a Barletta, con tutto ciò che questo comporta dal punto di vista ambientale e sanitario."
Il comunicato contesta inoltre la gestione politica dell'iter decisionale e cita nomi di esponenti locali che, secondo il comitato, non avrebbero preso posizione pubblica contro l'ampliamento.
Questioni tecniche: ARPA, AGER e la conferenza dei servizi
Secondo il comitato, nella «conferenza di servizi» finale sarebbero emerse anomalie: l'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA) avrebbe espresso un parere negativo che non sarebbe poi stato formalmente ratificato, mentre l'AGER — l'agenzia regionale competente per la gestione dei rifiuti — avrebbe partecipato con un parere favorevole. Su questi punti il documento segnala profili critici che potranno essere approfonditi in sede giurisdizionale.
| Elemento | Dato/Indicazione |
|---|---|
| Atto amministrativo | Determina dirigenziale del 31 luglio |
| Località | San Procopio, Barletta |
| Tipologia rifiuti | Speciali non pericolosi |
| Quantità segnalata | 563.000 tonnellate |
Prossimi passi: ricorso al TAR e impatto locale
La nota del Comitato ricorda che non si esaurisce qui la vicenda amministrativa: resta aperta la possibilità di impugnare l'atto davanti al TAR. Il Sindaco di Barletta, sempre secondo il comunicato, si sarebbe impegnato con movimenti e associazioni contrari al progetto a valutare il ricorso. Per i cittadini significa che la questione potrebbe spostarsi nei prossimi mesi dal piano politico a quello giudiziario, con eventuali sospensioni o conferme dell'ampliamento in base agli esiti processuali.
Per gli abitanti della zona, l'attenzione rimane alta su due fronti: la vigilanza sulle autorizzazioni tecniche e la necessità di chiarire compiutamente gli effetti ambientali e sanitari legati alla gestione dei rifiuti. Le associazioni locali e il comitato hanno annunciato che continueranno la mobilitazione e che monitoreranno gli atti successivi.
- Atto ufficiale: determina provinciale del 31 luglio
- Richiesta del Comitato: valutare ricorso al TAR
- Questioni aperte: pareri contrastanti di ARPA e AGER, possibili anomalie nella conferenza di servizi
La vicenda resta quindi in evoluzione: qualsiasi sviluppo amministrativo o giudiziario verrà seguito per chiarire gli effetti sul territorio e informare i cittadini interessati.