Accordo istituzionale per la sicurezza partecipata
Questa mattina, tra le navate e le mura dell'Abbazia di Santa Maria D'Orsoleo a Sant'Arcangelo, si è svolto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nel corso del quale è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa sul controllo di vicinato. Con la firma dei sindaci neo eletti di Corleto Perticara e Sant'Arcangelo, la rete provinciale raggiunge quota 48 Comuni aderenti.
All'incontro hanno partecipato, oltre al Prefetto di Potenza Michele Campanaro, il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, il delegato del Presidente della Provincia Filippo Sinisgalli, il Questore di Potenza Raffaele Gargiulo e i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, rispettivamente Luca d'Amore e Massimiliano Tibollo.
La sottoscrizione rappresenta il proseguimento di una stagione di prossimità istituzionale che, come ricordato in apertura dei lavori, ha visto lo svolgimento di due cicli di Comitati provinciali itineranti e il coinvolgimento diretto dei circa 100 Primi cittadini del potentino. L'obiettivo dichiarato è rafforzare il dialogo con le comunità locali e consolidare un modello di sicurezza partecipata.
Che cosa prevede il modello
- Coinvolgimento attivo dei cittadini nella segnalazione e nella prevenzione di fenomeni di criminalità;
- Partnership stabile tra Prefettura, amministrazioni comunali e forze dell'ordine;
- Coordinamento operativo sul territorio per migliorare controllo e presidio nelle aree urbane e rurali.
Nel corso della riunione il Prefetto ha illustrato le linee programmatiche del controllo di vicinato, presentandolo come un modello fondato sui principi della sussidiarietà orizzontale e della corresponsabilità tra istituzioni e comunità. Prima della firma i due sindaci hanno rivolto un ringraziamento al Prefetto per la costante vicinanza e per il dialogo istituzionale instaurato con le amministrazioni locali.
Impatto e passi successivi
Per i Comuni aderenti il protocollo non si limita a un atto formale: può tradursi in iniziative concrete quali l'attivazione di gruppi di vicinato organizzati, campagne di informazione sulle pratiche di prevenzione, e canali diretti di comunicazione con le forze dell'ordine per la gestione tempestiva delle segnalazioni. L'adesione porta anche alla possibilità di ricevere supporto organizzativo dalla Prefettura per la formazione e il coordinamento delle attività sul territorio.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Luogo della firma | Sant'Arcangelo (Abbazia di Santa Maria D'Orsoleo) |
| Firmatari principali | Prefetto Michele Campanaro; Sindaci Ilenia Magaldi e Vito De Filippo |
| Partecipanti istituzionali | Questore Raffaele Gargiulo; Comandanti Luca d'Amore e Massimiliano Tibollo; Sindaco Vincenzo Telesca; delegato Filippo Sinisgalli |
| Comuni aderenti in provincia | 48 |
Per la popolazione locale la diffusione del controllo di vicinato può tradursi in una maggiore percezione di sicurezza se accompagnata da modalità operative chiare e da un rapporto costante con le forze dell'ordine. Resta decisivo, sul piano pratico, che l'adesione si traduca in procedure condivise per le segnalazioni e in momenti formativi per i cittadini coinvolti.
La Prefettura ha indicato il percorso come parte integrante della strategia di sicurezza urbana, sottolineando la centralità della partecipazione comunitaria nel contrasto a rapine e furti e nel presidio dei territori. Nei prossimi mesi si attendono ulteriori incontri e il monitoraggio delle attività attivate nei Comuni aderenti.