Proroga e controlli sul piano per l’ex raffineria
La recente estensione dei termini prevista dal decreto Milleproroghe ha riportato al centro del dibattito comunale il progetto della IVI Petrolifera sull’area dell’ex raffineria Sipsa a Torregrande. Nel corso della seduta della Commissione urbanistica del Comune di Oristano sono emerse criticità legate alla mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione esterne, nonostante il via libera fosse stato ottenuto oltre un decennio fa.
Il progetto prevede la riconversione dei 134.500 metri quadrati dell’area in un polo turistico con alberghi, residenze e un campo da golf. Sul fronte ambientale, la bonifica dell’area è sostanzialmente conclusa e attende il collaudo finale; al contrario, il cantiere per il nuovo insediamento non è mai stato avviato.
La fideiussione e l’aggiornamento dei valori
Al centro delle verifiche amministrative c’è la garanzia presentata dalla società a copertura delle opere pubbliche esterne: una fideiussione da 2,7 milioni di euro che, ad oggi, coprirebbe interventi rimasti sulla carta. La Commissione ha richiamato la necessità di aggiornare i calcoli, dal momento che i riferimenti economici della convenzione risalgono a circa quindici anni fa e non riflettono i valori attuali di mercato.
"Il computo delle opere deve essere attualizzato ai valori odierni, perché gli importi di riferimento risalgono a circa quindici anni fa", ha spiegato il presidente della Commissione urbanistica Fulvio Deriu.
Deriu ha inoltre sottolineato che la convenzione individua con precisione quali opere pubbliche siano a carico del soggetto attuatore e che l’obbligo della loro esecuzione permane anche in presenza della proroga concessa. Se le opere dovessero restare incompiute, l’ente dovrà valutare l’attivazione della fideiussione, dopo averne aggiornato il valore economico.
Prossimi passi e ambito delle verifiche
La Commissione ha annunciato che l’approfondimento sulle pratiche urbanistiche non si fermerà alla sola IVI: sono previste altre sedute dedicate a diversi interventi cittadini, con l’obiettivo di garantire criteri omogenei e trasparenti nelle valutazioni.
- Verifica e aggiornamento del valore della fideiussione da parte del Comune;
- Accertamento dello stato di realizzazione delle opere di urbanizzazione esterne previste dalla convenzione;
- Valutazione delle eventuali azioni per far valere le garanzie in caso di inadempienza.
Impatto sul territorio e punti di attenzione per i residenti
Per la comunità oristanese la vicenda ha risvolti concreti: la trasformazione dell’area rappresenta una significativa opportunità di sviluppo turistico e occupazionale, ma la mancata esecuzione delle opere pubbliche potrebbe lasciare aree incompiute e oneri a carico dell’ente locale. La necessità di aggiornare gli importi e di verificare la validità delle garanzie è quindi centrale per tutelare l’interesse pubblico.
Il Comune farà affidamento sui risultati delle istruttorie tecniche e legali per decidere i passi successivi: aggiornamento dei computi, eventuale richiesta di firme integrative o l’attivazione della fideiussione nel caso in cui si riscontri la definitiva rinuncia del soggetto attuatore.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Superficie interessata | 134.500 m² |
| Fideiussione a garanzia | 2,7 milioni di euro |
| Proroga concessa | 4 anni |
Le sedute successive della Commissione urbanistica saranno utili per chiarire tempi e modalità, sia per l’eventuale avvio dei lavori sia per le eventuali garanzie economiche richieste al soggetto attuatore. Finché non saranno completate le verifiche amministrative e tecniche, rimangono aperti i dubbi sulla concreta realizzazione del polo turistico nell’area dell’ex raffineria.
Per i cittadini interessati, le prossime riunioni della Commissione rappresenteranno un appuntamento chiave per ottenere informazioni e certificazioni sullo stato delle pratiche e sulla tutela dell’interesse pubblico.