Allarme politico sull'Istituto Zooprofilattico di Oristano
È stata depositata un'interrogazione urgente alla Regione dalla consigliera regionale Emanuele Cera (Fratelli d'Italia) per chiedere spiegazioni e interventi sul progetto di riorganizzazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna che, secondo il consigliere, potrebbe depotenziare il Dipartimento con sede a Oristano.
Secondo quanto riportato nel comunicato di Cera, la riorganizzazione prospettata comporterebbe il trasferimento o la soppressione di attività laboratoristiche oggi svolte nella sede oristanese, trasformando il presidio in un semplice punto di raccolta dei campioni destinati ad altre strutture regionali. Sul banco degli imputati c'è, in particolare, il rischio per servizi ritenuti strategici per il territorio.
"Oristano è sotto attacco: a rischio il presidio che difende la salute dei cittadini e degli allevamenti"
Nel testo dell'interrogazione Cera sottolinea il ruolo dell'Istituto quale presidio per le diagnosi tempestive, la sorveglianza epidemiologica, la sicurezza alimentare e la tutela degli allevamenti. L'eventuale indebolimento della struttura oristanese, continua il consigliere, potrebbe provocare tempi più lunghi per le analisi, maggiori costi e una riduzione dell'efficienza del sistema di prevenzione, con possibili ripercussioni per allevatori, veterinari e operatori del comparto agroalimentare.
Impatto sul territorio e sui settori produttivi
Particolare attenzione viene riservata al laboratorio di ittiopatologia, che Cera definisce «uno dei servizi di maggiore valore strategico per il territorio oristanese». Il trasferimento di tale servizio, sostiene il consigliere, potrebbe influire negativamente sulla prevenzione e sul controllo delle patologie della fauna acquatica, con possibili conseguenze per imprese della pesca e dell'acquacoltura e per la filiera alimentare locale.
- Diagnosi e tempi di risposta: rischio di allungamento dei tempi analitici.
- Costi e logistica: maggiori oneri per invio dei campioni ad altre sedi.
- Vigilanza sanitaria: possibile riduzione dell'efficacia nella sorveglianza territoriale.
Richiesta di chiarimenti alla giunta regionale
L'interrogazione è indirizzata alla presidente della Regione, Alessandra Todde (che è anche assessore regionale della Sanità ad interim), e all'assessore regionale dell'Agricoltura. Nel documento Cera chiede di conoscere i contenuti e gli obiettivi della riorganizzazione, le motivazioni tecniche alla base degli spostamenti di attività e quali garanzie verranno assicurate per mantenere sul territorio i servizi considerati essenziali.
| Voce | Preoccupazione segnalata |
|---|---|
| Laboratori oristanesi | Trasferimento o soppressione di attività diagnostiche |
| Laboratorio di ittiopatologia | Rischio di perdita di capacità di controllo delle patologie acquatiche |
| Allevamenti e pesca | Conseguenze su prevenzione, costi e tempi di intervento |
Al momento non risultano nel comunicato dichiarazioni ufficiali da parte dell'Istituto Zooprofilattico o della Giunta regionale che forniscano controdeduzioni o chiarimenti pubblici alle preoccupazioni sollevate. La questione apre comunque un confronto istituzionale con possibili ricadute immediate sui servizi sanitari e sui settori produttivi dell'area oristanese.
Per i cittadini, gli allevatori e gli operatori del comparto alimentare della provincia di Oristano la vicenda resta di stretta attualità: l'esito dell'interrogazione e le risposte da parte della Regione saranno determinanti per comprendere se la sede oristanese manterrà le funzioni oggi operative o subirà una riorganizzazione che ne modifichi il ruolo sul territorio.