La situazione attuale
La provincia di Oristano registra un incremento dei casi di Febbre del Nilo (West Nile): l'Asl locale ha confermato il quinto e il sesto episodio di infezione da virus. I due nuovi casi sono stati diagnosticati e segnalati dopo l'accesso al Pronto Soccorso dell'ospedale San Martino di Oristano.
Uno dei pazienti, un uomo di circa cinquanta anni, si è presentato con febbre alta e sintomi compatibili con la West Nile; le analisi di laboratorio hanno quindi confermato il sospetto clinico. Dopo le prime cure è stato dimesso e ha fatto rientro presso la sua abitazione. L'altro paziente è un individuo ultrasettantenne, attualmente ricoverato al San Martino.
Interventi di sanità pubblica e profilassi
Immediatamente dopo la conferma dei casi, il dipartimento di Prevenzione dell'Asl 5 ha avviato l'inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi previste. Tra le misure indicate c'è la disinfestazione dell'area di residenza delle persone colpite, operazione che verrà coordinata dalle autorità competenti sul territorio provinciale.
- Accertamento clinico e conferma laboratoristica dei casi.
- Inchiesta epidemiologica per individuare focolai e possibili ulteriori contagi.
- Disinfestazione mirata nelle aree interessate.
Breve ricostruzione dei casi registrati finora
I sei casi confermati in provincia, a partire da maggio, caratterizzano un quadro clinico eterogeneo per età e esito. Di seguito una sintesi dei casi così come comunicati dall'Asl:
| Caso | Fascia d'età | Esito/condizione |
|---|---|---|
| 1 | ultrasessantenne | diagnosi a maggio |
| 2 | ultranovantenne | decaduto dopo malattia |
| 3 | ultrasessantenne | dimesso e tornato a casa |
| 4 | ultraottantacinquenne | ancora sotto osservazione al San Martino |
| 5 | cinquantenne | dimesso dopo le cure |
| 6 | ultrasettantenne | ricoverato al San Martino |
Impatto locale e raccomandazioni
Per la popolazione provinciale la progressione dei casi impone attenzione: il virus West Nile viene trasmesso principalmente da zanzare infette, per cui le attività di disinfestazione e la collaborazione dei cittadini sono cruciali. Le autorità sanitarie hanno già predisposto gli interventi previsti, ma il controllo della diffusione dipende anche da misure individuali e domestiche.
Si raccomanda di ridurre i siti di accumulo d'acqua stagnante intorno alle abitazioni, utilizzare repellenti e reti protettive, e rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari in caso di febbre alta o sintomi sospetti. L'Asl continuerà a monitorare la situazione e ad aggiornare la cittadinanza attraverso canali ufficiali.
Il monitoraggio epidemiologico e le azioni di profilassi rimangono in corso: ogni aggiornamento sui nuovi casi o sulle aree interessate dalle disinfestazioni sarà comunicato dalle autorità competenti.