Andamento e valori medi
Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni in Liguria hanno registrato un aumento dello 0,8%, portando il valore medio regionale a 2.549 euro/mq. Il dato colloca la Liguria nettamente al di sopra della media nazionale, che si attesta a 1.903 euro/mq. A spingere l'andamento regionale sono soprattutto le province di Genova e Imperia, che segnano i maggiori incrementi trimestrali.
Prospetto provinciale e confronto fra capoluoghi
Nel dettaglio dei territori liguri emergono aspetti distinti: Savona risulta il territorio con il valore medio più elevato, mentre Genova, pur crescendo, mantiene livelli medi inferiori rispetto ad altre province. Analizzando i soli comuni capoluogo, Imperia mette a segno il rialzo trimestrale più marcato.
- Crescita trimestrale regionale: +0,8% nel secondo trimestre 2026;
- Crescita annuale regionale: +2,6% su base annua;
- Province leader per dinamica trimestrale: Genova e Imperia, entrambe con +1,4% negli ultimi tre mesi;
- Capoluogo con maggior aumento trimestrale: Imperia, +3,0%.
| Area | Valore medio (euro/mq) |
|---|---|
| Provincia di Savona | 3.153 |
| Provincia di Imperia | 2.751 |
| Provincia di La Spezia | 2.277 |
| Provincia di Genova | 2.095 |
Situazione nei capoluoghi
Guardando ai capoluoghi, Imperia si colloca al vertice per prezzo richiesto, con 2.198 euro/mq, seguita dagli altri centri maggiori della regione. Genova, pur registrando una crescita del 1,5% su base trimestrale, è il capoluogo con il valore medio più contenuto tra i quattro elencati, con 1.514 euro/mq. La Spezia è l'unico capoluogo con una variazione negativa nel trimestre (-0,4%).
Confronto con il quadro nazionale
Il percorso ligure si inserisce in un contesto italiano che mostra un aumento dei prezzi delle case usate: nel trimestre nazionale la variazione è dello 0,6%, mentre su base annua la crescita è del 4,1%. Alcune grandi città hanno segnato aumenti più accentuati su scala trimestrale, come Roma e Napoli, mentre Milano mostra segnali di lieve inversione di tendenza, con una flessione trimestrale dello 0,5%, pur restando la città più cara a 5.165 euro/mq.
Implicazioni per il territorio genovese
Per i residenti della provincia di Genova il quadro porta con sé effetti pratici e concreti. L'aumento dei prezzi può incidere sulle scelte di acquisto e vendita, sulle trattative per le locazioni e sull'accessibilità per i giovani coppie e i nuclei a basso reddito. Per i proprietari, la crescita implica un possibile incremento del valore patrimoniale immobiliare, mentre per chi cerca casa si profila una pressione sui budget familiari.
Le dinamiche provinciali evidenziano inoltre la necessità di monitorare le aree di maggiore domanda e di valutare interventi urbanistici e politiche abitative mirate, a supporto delle fasce più vulnerabili. I dati trimestrali e annuali offrono un'indicazione utile per operatori immobiliari, amministrazioni locali e cittadini interessati alle oscillazioni del mercato.
Resta importante, per chi deve compiere scelte concrete (vendita, acquisto o locazione), consultare professionisti del settore e confrontare più quotazioni e zone della provincia, tenendo conto sia dei valori medi sia delle tendenze recenti nei capoluoghi e nei comuni limitrofi.